NYC 2123 - fumetto per PSP

E' uscito il primo numero di NYC 2123, un fumetto cyberpunk in un formato adatto per vederlo su PSP. Prende spunto da Neuromante ma è più cosciente della tecnologia di oggi e la gestisce con più competenza. Potete scaricare lo zip, al cui interno sono presenti le jpg. Le istruzioni per vederle su PSP sono presenti qui. Naturalmente potete vederle su qualsiasi Sistema Operativo. E' presente anche un slideshow in Flash visibile su Flickr. Tutto il fumetto è rilasciato sotto licenza Creative Commons (precisamente NC-SA-2.5).

Comments

Nja:

Il tratto del fumettista non è che mi è piaciuto molto ma la storia è molto acida.. Animato in flash acquista più velocità, consiglio questa visualizzazione.
 
Di ora in ora trasmettiamo noi i tuoi valori.
Vai avanti, ci prendiamo noi cura di te…

Hadakaar:

Non sono un appassionato di fumetti e dovrei essere l'ultimo a parlare, ma il tratto non mi è affatto dispiaciuto...cos'è che non ti aggrada?

Nja:

Mi ricorda i tratti illustratiti che utilizzano sulle riviste di moda, è tipico anni 60. Non so come spiegarti, vedrò di trovare esempi.

 Di ora in ora trasmettiamo noi i tuoi valori.
Vai avanti, ci prendiamo noi cura di te…

Hadakaar:

Capisco! sisi è vero, ora che me lo hai fatto notare! ma a me non dispiace poi tanto, forse un pò troppo "liscio"

marob:

Visto....niente male, se non altro per i disegni. Non ho avuto tempo e voglia di leggere la storia (anche perchè è in inglese), ma ho dato un'occhiata ai disegni.

Uno stile essenziale che si rifà come da voi detto in precendenza un pò alla pop art anni '60, ma nel contempo mi ricorda molto lo stile di un certo Sean Philips(un disegnatore visto all'opera su X-Men e su una miniserie della Marvel "Kingpin").
Io leggo fumetti americani della Marvel ma non disdegno assolutamente storie di fantascienza, questa non sembra male. Sempre sui disegni mi viene da dire che lo stile estrememente contrasatato che il disegnatore in questione adotta,oltre che a ricordarmi lo stile del disegnatore sopra citato, mi ricorda anche quello(e ancor di più) di Frank Miller in Sin City, un bianco e nero senza sfumature, un pò spigoloso senza nessuna sfumatura di mezzo.
Se la storia in questione,è abbastanza cruda, direi che è l'ideale.

Nja:

....

Nja:

Uhm ci vedo poco sia di pop-art inglese che di americana... non c'è la presenza di retini adesivi e nemmeno di tecniche di collage, togliendo il fatto che non da critiche a livello consumistico... Trovo le tavole più pseudo illustrative anni 60 da "casalinghe". Comunque ripeto, ottima iniziativa.

 Di ora in ora trasmettiamo noi i tuoi valori.
Vai avanti, ci prendiamo noi cura di te…

marob:

In effetti ho usato il termine pop-art in maniera un pò impropria, volevo semplicemente dire che la semplicità del tratto mi ricordava(come affermato già in precedenza da altri) uno stile di disegnare il fumetto, molto anni '60...oltre che la più spiccata e marcata somiglianza nel chiaroscuro con Frank Miller, in Sin City.

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