Hadakaar's blog

MegaTokyo.it

Traduzione del fumetto di Fred Gallagher (aka "Piro") e Rodney Caston (aka "Largo"). La storia di due statunitensi che dopo una visita all'E3 finiscono in Giappone. Il fumetto è copmletamente comico-citazionistico. I temi vanno dall'informatica, videogiochi ai film come Matrix e altri. Su Wkipedia c'è una recensione completa e la sua storia.

link: www.megatokyo.it

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Heat Guy-J

Proprio fra pochi minuti inizierà Heat Guy-J su MTV, il primo episodio della serie a tinte Heat Guy-Jcyberpunk ideata da Kazuki Akane, regista degli OAV i cinque samurai e di Escaflowne: The Movie.

“Questo è il vostro futuro. La tecnologia robotica è illegale e ha dato origine a una temibile mafia hi-tech. Il governo, incapace di debellare la minaccia, ha autorizzato un’unità anti-crimine. Io e il mio partner, Daisuke Aurora, ne facciamo parte. Io sono il solo androide legale esistente. Sono conosciuto per strada attraverso l’ombra delle dicerie. Sono conosciuto come Heat Guy J”

La trama:
Nella sterminata città-nazione chiamata Judoh precise leggi regolamentano la vita della popolazione al suo interno. Per mantenere lo status quo oltre alla Polizia è stata istituita una squadra sperimentale di prevenzione anti-crimine. I componenti della squadra di sicurezza cittadina sono appena tre: la giovane e risoluta ufficiale Kyoko Milchan, l’agente speciale Daisuke Aurora e il possente HEAT GUY-J, ben più di un semplice uomo. J è infatti l’unico androide con il permesso legale di solcare le strade cittadine, e la sua potenza è ormai diventata leggenda. Il suo legame con Daisuke è indissolubile: egli è il vero e proprio braccio operativo della squadra, collegato in simbiosi alle funzioni vitali del suo partner. Questa Unità di Sicurezza Cittadina ha l’ordine d’indagare sui possibili crimini prima che possano essere commessi.

Ex Machina, un nuovo RPG Cyberpunk

Tags: GDR
Un genere che deve svecchiarsi velocemente per non perdere credibilità, come il Cyberpunk, dovrebbe subire continui mutamenti, soprattutto in campo GDR, dove le modifiche sono aperte a tutti. Invece pare che il fantasy batta completamente in termini di seguito il nostro caro genere. Sulle cause di questa tendenza non mi voglio pronunciare, se ne è già parlato troppo. Invece voglio comunicarvi la nascita di un nuovo GDR Cyberpunk: Ex Machina. Il gioco è basato sul dX system, un set generico di regole che permette la gestione di un GDR, simile a GURPS. Il costo è relativamente basso: 9$ su Amazon. Se volete leggere l'intero articolo andate qui (bOINGbOING)


Finalmente Cyberpunk 203X

Notizia un pò vecchiotta: pare che Pondsmith abbia dichiarato in via definitiva l’uscita di Cyberpunk 203X per Febbraio prossimo. Non sarebbe la prima volta che un annuncio del genere viene fatto, ma questa volta a dare sostegno alla dichiarazione c’è un pdf di presentazione di 15 pagine con un assaggio di varie cose…

Che dire? Dategli un’occhiata.

Ho letto alcune parti del PDF, e soprassedendo sulla brutta grafica, e i disegni uguali alla versione precedente, c'è un grosso cambiamento nell'ambientazione. Deserti post-olocausto alla Hardware vengono mixati con le megacittà alla Blame!. Niente più governi o corporazioni (le corporazioni stampo cyberpunk alla Gibson sono già troppo attuali). Sei diverse culture caratterizzano la specie umana. Inoltre il Cyberware è ora molto meno invasivo, ed entrano in gioco le nanomacchine e mi sa che sono arrivati già troppo tardi. Cio’ che è rimasto dele popolazioni orbitali è costretto a darsi alla pirateria e al recupero dei satelliti guasti per soppravivvere. Le città sono intelligenti e in grado di adattarsi come un organismo vivente grazie all’azione di miliardi di nanomacchine edili.

Dato che ormai non mi interesso più di GDR, è difficile che proverò a giocare a CP203X, ma se mi passasse tra le mani il manuale intero, non esiterei a dargli un'occhiata ;)

NYC 2123 - fumetto per PSP

E' uscito il primo numero di NYC 2123, un fumetto cyberpunk in un formato adatto per vederlo su PSP. Prende spunto da Neuromante ma è più cosciente della tecnologia di oggi e la gestisce con più competenza. Potete scaricare lo zip, al cui interno sono presenti le jpg. Le istruzioni per vederle su PSP sono presenti qui. Naturalmente potete vederle su qualsiasi Sistema Operativo. E' presente anche un slideshow in Flash visibile su Flickr. Tutto il fumetto è rilasciato sotto licenza Creative Commons (precisamente NC-SA-2.5).

A Cyberpunk Manifesto, di Christian As.Kirtchev (Italiano, prima parte, il Cyberpunk)

Traduzione italiana apparsa per la prima volta probabilmente sulla zine dell'Attila_Hack Crew. L'autore della traduzione è molto probabilmente Away, appartente alla zine sopra citata. Mi sono permesso di aggiungere i due capitoli mancanti, formattarlo e mettere il vero autore del manifesto, che è Christian As.Kirtchev.

Siamo le MENTI ELETTRONICHE, un gruppo di liberi pensatori ribelli. Cyberpunk.

Viviamo nel cyberspazio, siamo dappertutto, non conosciamo frontiere.
Questo e' il nostro manifesto. Il manifesto del Cyberpunk.
  1. Siamo quelli, i Diversi. Ratti tecnologici, che nuotano nell'oceano dell'informazione.
  2. Siamo quelli schivi, i ragazzini a scuola che siedono nell'ultimo banco, nell'angolo della classe.
  3. Siamo i giovani che tutti considerano strani.
  4. Siamo gli studenti che hackano i sistemi, che esplorano la profondità della sua portata.
  5. Siamo quelli cresciuti nel parco, seduti su una panchina, con il portatile sulle ginocchia, che programmano l'ultima realtà virtuale.
  6. Nostro è il garage, riempito di aggeggi elettronici. Il saldatore nell'angolo della scrivania e vicino la radio smontata - anche queste cose sono nostre. Nostra è la cantina con il computer, la stampante che ronza e il modem che fa beep.
  7. Siamo quelli che vedono la realtà in un modo diverso. Il nostro punto di vista mostra piu' di quello che la gente normale vede. Essi vedono solo quello che è esternamente, ma noi vediamo dentro. Questo è quello che siamo, realisti con gli occhiali dei sognatori.
  8. Siamo quelle strane persone, per la maggior parte sconosciute ai vicini. Gente, assorta nei suoi pensieri, che siede tutti i giorni davanti al computer, che mette a soqquadro la rete per qualcosa. Non usciamo spesso, solo di tanto in tanto, solo per andare al vicino negozio di radiofonia, o al solito bar per incontrare i pochi amici che abbiamo, o per incontrare un cliente, o dal farmacista... o solo per una passeggiata.
  9. Non abbiamo molti amici, solo alcuni con cui andare alle feste. Tutti gli altri che conosciamo, li conosciamo sulla rete. I nostri veri amici sono lì, all'altro capo del filo. Li conosciamo con il nostro canale di IRC preferito, con i news-groups, con i sistemi nei quali cazzeggiamo.
  10. Siamo quelli a cui non importa ciò che gli altri pensano di noi, non ci importa di come sembriamo o cosa la gente dice in nostra assenza.
  11. Alla maggior parte di noi piace vive nascosti, essere sconosciutia tutti eccetto i pochi con cui inevitabilmente dobbiamo avere contatti.
  12. Altri amano la pubblicità, amano la fama. Sono conosciuti da tutti nel mondo underground. I loro nomi sono sentiti spesso li. Ma siamo tutti uniti da una sola cosa - noi siamo Cyberpunks.
  13. La società non ci capisce, noi siamo "strani" e "pazzi" agli occhi della gente normale che vive lontano dalla libera informazione e dalle libere idee. La società impedisce la nostra corrente di pensiero - una società che vive, pensa e respira in una unica maniera - uno stereotipo.
  14. Ci rinnegano perche' pensiamo come gente libera, e il libero pensiero è proibito.
  15. Il cyberpunk ha apparenze esteriori, è non-movimento. I cyberpunks sono persone, che partono dalla normalità, sconosciute agli altri, all'artista tecno-maniaco, al musicista, allo studente superficiale, che suonano musica elettronica.
  16. Il cyberpunk non à più un genere letterario, nemmeno una normale sottocultura. Il cyberpunk è una nuova cultura della solitudine, figlia di una nuova generazione. Una cultura che unisce i nostri interessi e i nostri punti di vista. Siamo un'unità. Siamo Cyberpunks.
Il manifesto, che oggi appare un pò anacronistico, è stato il pensiero di una generazione di informatici e pensatori ribelli, oggi appare, un pò distante, lontano, opaco. Non ha più quella vivacità e imapatto di una volta. Sembra quasi che il Cyberpunk sia più vivo in Cina che da noi. Visitate http://www.cyberpunk.cn/

V for Vendetta prodotto dai fratelli Wachowski, inciampa nella produzione

Tags: Cinema
La famosa graphic novel di Alan Moore, V for Vendetta sarà diretta da James McTeigue, che è al suo debutto. I produttori saranno i fratelloni reduci dai due ultimi Matrix. La storia è ambientata in una Londra Fascista, con chiari richiami distopici di stampo orwelliano. Il signor V è raffinato ribelle dinamitardo (interpretato ora a 6 mesi dall'uscita da Hugo Weaving). La ragazza che V salverà sarà interpretata da Natalie Portman. A dispetto di quanto dissero i produttori all'inizio, Alan Moore sconsacrò l'opera accusando di aver creato buchi nella sceneggiatura che neanche in una storia di Tiramolla sarebbero accettabili.
Shots da V for VendettaDavid Lloyd, l'altro autore (il disegnatore) del fumetto, ha commentato a una convention che per quanto ha visto il film sarà un vero action thriller, completamente diverso dalla storia a fumetti.
Niente di nuovo sotto il sole di Hollywood, quindi: come spesso è accaduto, le produzioni di
colossal fantascientifici usano volentieri le idee e la trama dei libri o dei film sui quali si basano, ma li ripuliscono accuratamente da ogni contenuto (ricordiamoci Paycheck di John Woo), che potrebbe probabilmente rendere il film meno apprezzabile da una parte di pubblico.
E' un peccato che un destino simile tocchi anche a V for Vendetta, uno dei grandi classici del fumetto, che molti considerano come un capolavoro.

sito ufficiale di V for Vendetta


Mad Max tornerà, parola di George Miller

In un'intervista a Empire, il regista australiano apre uno spiraglio di speranza sul quarto episodio della saga.
Mad Max e Mel Gibson
Sembrerebbe che George Miller sia in procinto di tornare al lavoro sul quarto capitolo della saga dedicata al guerriero della strada: il regista ha infatti rivelato i suoi piani per Mad Max 4 all'edizione australiana del magazine di informazione cinematografica Empire. Sebbene l'ufficio di produzione del film, presso i Fox Studios di Sydney, è stato dismesso e Mel Gibson, lanciato proprio dalla trilogia originaria nell'empireo delle star hollywoodiane, sembra ancora lontano dal progetto, Miller ha detto che nei suoi programmi futuri un ruolo di primo piano sarà giocato dal ritorno dell'implacabile giustiziere di Anarchy Street. La saga di Mad Max, arcinota agli appassionati del genere e molto apprezzata anche al di fuori della fantascienza, è riuscita a imporre nell'immaginario collettivo lo scenario di un medioevo prossimo venturo, naturale epilogo di un'apocalisse morale ed ecologica. In questo paesaggio desolato, bande di criminali senza scrupoli assediano le poche roccaforti superstiti della civiltà. Un antieroe archetipico, il classico cavaliere senza nome della tradizione western, compie il suo percorso catartico in questo scenario da incubo, proiettato nell'inferno della rabbia e della vendetta dall'assurdo massacro della sua famiglia. Quando giunse sugli schermi nel '79, girato con un budget irrisorio ma sviluppato attorno a una idea solida ed efficace, Mad Max non tardò a raccogliere riconoscimenti e imporsi all'attenzione del pubblico. La forza della trama, la mostra di atrocità messe in scena e l'anticipazione di tematiche che più tardi sarebbero divenute cardinali per il nascente movimento cyberpunk ne fecero un successo inatteso e un piccolo cult per i cinefili. I seguiti, duole dirlo, non sono più riusciti a ripetere la magia dell'originale. Quando di recente gli è stato chiesto se restassero possibilità di resurrezione per il progetto a lungo inseguito e sempre abbandonato di una ripresa del tema, Miller ha risposto con un laconico "lo spero davvero". Riprendendo il discorso, il regista australiano ha confessato di non ritenere conveniente vivere con il peso delle aspettative del pubblico a gravargli sulle spalle: se riuscirà a portare a termine il suo sogno, semplicemente si sforzerà di fare il miglior film possibile, fiducioso dello spessore della storia che avrebbe intenzione di raccontare.

fonte: http://www.corriere.fantascienza.com/notizie/5958/

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