Hadakaar's blog

Alien vs Predator, questa sera all’Olimpico (arbitra Collina)

Tags: Cinema
Avete visto Alien VS Predator? Quella macedonia banale e con una sceneggiatura "quasi" perfetta? Con buchi enormi nel terreno e non solo? Siete stati oltraggiati dalla vista di Raul Bova in un film così? O semplicemente volete vedere AVP condito in salsa rosa?

Visitate questa parodia brillante ed originale di Francesco Grasso su Delos

http://www.delos.fantascienza.com/delos/95/95233/

Millennium Simulation - la più colossale simulazione dell'universo.

Il Virgo consortium,un gruppo internazionale di astrofisici provenienti dal Regno Unito, Germania, Giappone, Canada e USA, ha rilasciato il 2 Giugno i primi risultati della più grande e realistica simulazione mai fatta della crescita di una struttura cosmica e della formazione di galassie e quasar. In un articolo pubblicato su Nature, il Virgo Consortium mostra come comparando tali dati simulati alle estese osservazioni possono rivelare i processi fisici mettendo in evidenza la creazione di reali galassie e buchi neri.
La "Millennium Simulation" ha utilizzato più di 10 miliardi di particelle per tracciare l'evoluzione della distribuzione di materia in una regione cubica dell'universo di 2 miliardi di anni luce per lato. E' stato usato il principale supercomputer del Supercomputing Centre della Max Planck Society a Garching, in Germania, occupato per più di un mese per l'elaborazione. Applicando sofisticate tecniche di modellazione ai 25 Tb di output archiviato, gli scienziati di Virgo hanno saputo ricreare l'intera evoluzione per circa 20 milioni di galassie e per i buchi neri supermassicci, occasionalmente visti nel nucleo di quasar.

Recenti scoperte nella cosmologia dimostrano che circa il 70% del nostro universo è composto da Materia Oscura, un misterioso campo di forza che si sta espandendo sempre più rapidamente. Un quarto appartiene alla Fredda Materia Oscura, una nuova specie di particella elementare non ancora trovata sulla Terra. Solo il 5 percento è costituita da ordinaria materia atomica con cui abbiamo familiarità, la maggior parte della quale consiste di idrogeno ed elio. Tutti questi argomenti sono trattati nella Millennium Simulation.

Nell'articolo su Nature, Millennium Run, simulazione dell'universogli scienziati di Virgo usano la Millennium Simulation per studiare la crescita iniziale dei buchi neri. La Sloan Digital Sky Survey (SDSS) ha scoperto un numero di quasar molto brillanti e molto lontane che sembrano ospitare buchi neri di almeno un miliardo di masse solari, quando l'Universo aveva meno di un decimo dell'età attuale.

"Molti astronomi pensano sia impossibile conciliare questo con la graduale crescita della struttura predette dal modello standard", dice il Dr Volker Springel (Max Planck Institute for Astrophysics, Garching), il leader del progetto Millennium e il primo autore dell'articolo, "INoltre, quando abbiamo simulato la nostra galassia e la formazione di quasar abbiano trovato che una manciata di buchi neri supermassicci si formano così presto da poter essere ospitati dai rari SDSS quasar. Le loro galassie ospitano i primi oggetti nei dati del Millennium, quando l'Universo aveva appena poche centinaia di milioni di anni, e ora sono diventate le galassie più massiccie al centro del più grande agglomerato di galassie.

"Il Millenium Run è un brillante esempio dell'interazione tra la teoria e la sperimentazione in astronomia," ha commentato il Professor Richard Wade, capo esecutivo del Particle Physics and Astronomy Research Council (PPARC), "in modo che le osservazioni più recenti di oggetti astronomici possano essere usate per verificare le previsioni dei modelli teorici della storia dell'universo". Dopo avere simulato l'universo in questo dettaglio, infatti, per Simon White, professore del Max Planck Institute for Astrophysics, "la grande sfida è adesso rendere la potenza della simulazione disponibile ovunque agli astronomi, in maniera che ciascuno possano inserire i propri personali modelli di formazione dei quasar e delle galassie, in modo che possa cercare di interpretare i dati delle osservazioni".

traduzione di Hadakaar,
articolo originale: http://www.pparc.ac.uk/Nw/millennium_sim.asp
download dei video della simulazione 3d

Un pò di dati tecnici:

Per la simulazione è stato usato un supercomputer basato su IBM p690 (le caratteristiche):

The current configuration includes 25 compute and 2 I/O nodes.
  • Processor clock: 1.3 GHz
  • Peak perf. per proc: 5.2 GFlop/s
  • Processors per compute node: 32
  • Main memory of the compute nodes: 23 x 64 GB, 2 x 256 GB
  • Total number of nodes: 27
  • Total number of processors: 812
  • Aggregated total peak perf: 4.2 TFlop/s
  • Total main memory: 2 TB
  • File systems: afs in operation, gpfs in operation
Il Filesytem utilizzato è l'GPFS
Naturalmente il Sistema Operativo utlizzato è AIX.

A Neal Stephenson il Premio Locus

Neal Stephenson, photo.Sabato 2 luglio alla Westercon a Calgary, in Canada, si è tenuto il banchetto di gala della cerimonia del Premio Locus, il premio assegnato tramite il voto dei lettori dalla rivista Locus. Per la categoria fantascienza vince il nostro caro Neal Stephenson con Argento vivo (tit.or. The Baroque Cycle: The Confusion; The System of the World).
 The Confusion; The System of the World
Ecco un esempio di come il cyberpunk e l'autore di maggior spicco che ha rappresentato la svolta di questo genere (creando il post-cyberpunk) ha saputo ancora una volta rinnovarsi creando, a quanto pare, un'opera degna di oggi. Complimenti a Neal!

Philip K. Dick returns as an android

l'androide replicante di Philip K. Dick
Showing once again that reality is stranger than fiction, Philip K. Dick has returned from the dead via FedEx. "In an unparalleled technical collaboration, a team of artists, writers, engineers, literary scholars, and freethinkers are creating a lifelike, android portrait of one of America's well-known science-fiction writers Philip K Dick." Among the FedEx-sponsored team is David Hanson, best known to robots.net readers as the creator of K-Bot, an android copy of his girlfriend. Much of the work was done at UTA's Automation and Robotics Research Institute where it was supervised by Paul Williams, a friend of the author. David Hanson's skills provide the life-like android head which reproduces Dick's facial expressions. Other experts have provided face recognition and expression recognition technology for the android. The robot is also said to have full speech recognition and synthesis ability combined with the best in convesational AI. For more, see the Hanson Robotics press release or the PKD-Android homepage (Flash content). You can see the android in a reconstruction of his natural habitat at the Wired Magazine NextFest, June 24-27 in Chicago.

Walkman per gli occhi

Roma - Le previsioni di Philip K. Dick, guru della letteratura fantascientifica, si stanno decisamente avverando: procediamo verso un secolo che trasformerà il nostro modo di interagire con tutto ciò ci circonda. Di certo l'aspetto più interessante riguarderà proprio l'evoluzione delle interfacce, oltre che il rapporto uomo/macchina

Sony sembra essersi già mossa verso questa direzione, annunciando la prossima commercializzazione di un nuovo tipo di Walkman, decisamente wearable. Persa la scommessa con i player MP3, ha deciso di rilanciare con un dispositivo di riproduzione video che permetterà di guardare film DVD in totale libertà.

Grazie alla collaborazione con Scalar Corp. è stato possibile implementare un piccolo display a cristalli liquidi da 0,24 pollici, da posizionare sulla montatura degli occhiali.

Il nuovo dispositivoLa visione è paragonabile a quella di un televisore da 14 pollici posto ad un metro di distanza dagli occhi. Il Teleglass, così si chiama l'unità, può essere quindi collegato ad un piccolo player DVD portatile, dotato ovviamente anche di cuffie.

A poco più di due mesi di distanza dal lancio del Walkman MP3 – che dovrebbe sulla carta reggere la competizione con Apple Ipod – Sony ha deciso di completare la propria offerta con un prodotto decisamente curioso, e almeno sulla carta piuttosto utile per gli amanti dell'intrattenimento cinematografico. Il Teleglass sarà disponibile da giugno, ad un prezzo di circa 475 dollari.

Dario D'Elia

Più Umano dell'umano

Osaka (Giappone) - Sembra una donna - ma in realtà è un robot. Si chiama "Q-1" ed è la prima macchina dotata di IA che somiglia realmente ad un essere umano. L'aspetto di questa macchina, realizzata dall'equipe del Prof. Hiroshi Ishiguro, è sorprendente: un ingannevole guscio di silicone ne ricopre i sofisticati organi interni, naturalmente elettronici. Durante la cerimonia di presentazione, avvenuta nel corso dell'Expo 2005 di Aichi, il suo stesso creatore si è meravigliato: "È spaventoso - ha detto - ma abituatevi: i robot assomiglieranno sempre più a persone in carne ed ossa".

Q-1Ishiguro è il direttore del più importante laboratorio dell'Università di Osaka, il Laboratorio di Robotica. Gli studi di questo geniale scienziato, tra i più noti nel mondo accademico nipponico, vertono da anni su un settore dell'automazione chiamato robotica sociale: l'obiettivo del progetto Q-1 segue una serie di esperimenti che porteranno, in futuro, alla realizzazione di un robot a suo dire perfettamente in grado di interagire con l'uomo.


Oltre ad essere incredibilmente antropomorfo, Q-1 è un robot intelligente che riesce a comunicare, seppur in maniera primitiva, utilizzando il linguaggio corporeo: una gran numero di sensori gli permette di simulare reazioni del tutto umane. Un esempio? Ecco un eloquente filmato: Q-1 si attiva semplicemente sfiorandone la morbida pelle.


La bambinaIl Prof. Ishiguro è convinto che le innovazioni introdotte da Q-1 porteranno grandi progressi nella robotica, indicando la strada da percorrere per arrivare a repliche perfette, fatte a nostra immagine e somiglianza: "Un androide necessita di avere reazioni umane, per poter comunicare con gli umani". Oltre ad avere dei sensi, questo androide riesce a muoversi con naturalezza.


Il team di Osaka è sicuro che nell'immediato futuro ci attendano novità ben più incredibili di Q-1: i replicanti prodotti da questo promettente laboratorio di ricerca saranno sempre più simili a noi. Finora, tra quelli costruiti ad Osaka c'è anche la "bambina" R1 (vedi foto): ma c'è da tenere gli occhi aperti, perché l'alta tecnologia giapponese non sembra destinata a fermarsi qui.


Tommaso Lombardi

da Punto-informatico.it, rilasciato sotto

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Live Cyberpunk a Lucca Sabato 2 luglio

Live Cyberpunk a Lucca Sabato 2 luglio

Il futuro che non verrà...o che stiamo già vivendo

Cyberpunk. A seconda dei punti di vista, le cupe profezie disfattiste di un gruppo di scrittori visionari, o un lucido avvertimento all'umanità di rallentare la propria corsa verso il baratro.

Un tetro prossimo futuro, immaginato circa vent'anni fa e localizzato all'incirca a vent'anni da oggi. Un futuro in cui tutto è dominato unicamente dal mercato e dagli interessi di grandi manipolatori, e la tecnologia non é più strumento amico e utile all'uomo, ma soltanto il motore di un vorticoso girone di consumismo e oppressione. In un mondo dove la vita e la dignità umane non valgono ormai più nulla, una ricca elitè finanziaria tesse indisturbata i fili del destino della specie umana, per piegarlo a servire nel modo più redditizio i propri interessi. Lusso sfrenato e agiatezza nei grattacieli delle megacorporazioni, povertà e violenza nei grandi centri industriali e nelle periferie dei diseredati. I ricchi sono ogni giorno più ricchi, e sempre meno in numero. I poveri sono ogni ora più poveri, e già se ne perde il conto.

Su un pianeta Terra ormai allo stremo, l'uomo é ormai la più granda minaccia per se stesso: inquinamento e sfruttamento indiscriminato delle risorse portano malattie e catastrofi climatiche nei paesi industrializzati; guerre e massacri, spesso innescati da puri interessi economici esterni, infuriano nel terzo mondo. Lo spazio non é più la "nuova frontiera" da sogno epico dei film, ma solo un nuovo elemento da cominciare a sfruttare.

Fuori dal mondo reale, o meglio sotto di esso, un altro universo parallelo, artificiale. La Rete. Creata dall'uomo, ma ormai fuori del suo diretto controlllo. Sede delle frenetiche attività di milioni e milioni di persone, ultima ed estrema applicazione del concetto di interfaccia uomo-macchina, il cyberspazio é il palcoscenico in cui si appresenta la vita di un'umanità parallela, artificializzata, che agisce, subisce, pensa, ama, trama e odia come quella "reale" ma in modo ancora più frenetico e schizofrenico.

Per una sera, ci porteremo venti anni avanti, in questo "futuro alternativo" cupo e apocalittico con una sessione di gioco di Ruolo Live. E lo faremo partendo non dal nostro terzo millennio, ma da quegli anni '80 che lo hanno generato, accettando e cavalcando tutte le idiosincrasie di ciò che all'epoca era considerato futuristico e oggi é già obsoleto. Scriveremo la storia inutile di un'anonima serata di un 2020 che non verrà, utilizzando lo strumento del Gioco di Ruolo da vivo, anche e soprattuto per divertirci insieme.

Per informazioni: gidierre@ludolega.it

http://www.ludolega.it/ludolega_day.htm

David Cronenberg torna alla Fantascienza

Tags: Cinema
David Cronenberg, che in questi giorni è al Festival di Cannes con A History of Violence, dirigerà prossimamente Painkillers, un thriller futuristico con forti tinte cyberpunk. Cronenberg ha quindi annunciato il suo ritorno alla fantascienza. Il produttore sarà Robert Lantos, che con Cronenberg ha firmato capolavori come Crash e eXistenZ. Lantos e Cronenberg hanno entrambi confermato il progetto, che era nei loro piani già da diversi anni: infatti la sceneggiatura, interamente di Cronenberg, ha richiesto 8 anni di lavoro. Il film avrà un budget di 35 milioni di dollari, di tutto rispetto per un autore abituato alle grandi imprese cinematografiche.
Videodrome di David Cronenberg
Painkillers
sarà ambientato in una società perversa, dove pratiche considerate inaccettabili sono diventate quotidiane. La chirurgia (e qui torna l'onnipresente tema di Cronenberg, la carne) sarà praticata con pubblico, ed ha una funzione catartica per una popolazione repressa. Il ritorno di Cronenberg alla fantascienza lascia ben sperare.

 L'immagine è tratta da Videodrome, di D. Cronenberg (1982)

Saggistica Cyberpunk: Lista (in lavorazione)

  • Benedikt, M. (a cura di) Cyberspace. Primi passi nella realtà virtuale, Padova, Muzzio, 1993
  • Berardi "Bifo", F. Mutazione e cyberpunk. Immaginario e tecnologia negli scenari di fine millennio, Genova, Costa & Nolan, 1994
  • Brolli, D. (a cura di) Cavalieri elettrici, Roma-Napoli, Theoria, 1994
  • Burrows, R. - Featherstone, M. (a cura di) Tecnologia e cultura virtuale. Cyberspace, cyberbodies, cyberpunk, Milano, Franco Angeli, 1999
  • Caronia, A. "Uno strano movimento di strani scrittori", in "Alphaville", n.1/1991, Bologna, Telemaco
  • Caronia A., Gallo D. Houdini e Faust. Breve storia del cyberpunk, Milano, Baldini & Castoldi, 1997
  • Dery, M. Velocità di fuga. Cyberculture di fine millennio, Milano, Feltrinelli, 1997
  • Gallo, D. "La nuova carne. Il corpo anni Novanta del cyberpunk", in "Alphaville", n.1/1992, Bologna, Telemaco
  • Giovannini, F. Cyberpunk e splatterpunk: guida a due culture di fine millennio, Roma, Datanews, 1992
  • Giovannoli, R. La scienza della fantascienza, Milano, Bompiani, 1991
  • Haraway, D. Manifesto cyborg. Donne, tecnologie e biopolitiche del corpo, Milano, Feltrinelli, 1995
  • Kellner "Mapping the present from the future, from Baudrillard to cyberpunk" in Media culture, London, Routledge, 1995
  • Levy, S. Hacker. Gli eroi della rivoluzione informatica, Milano, Shake, 1996
  • McCaffery, L.
    - Storming the reality studio, Durkham, Duke University Press. 1991
    - "Il deserto del reale", in Nicolazzini, 1994
  • Nicolazzini, P. (a cura di) Cyberpunk, Milano, Nord, 1994
  • Pagetti, C. I sogni della scienza. Storia della science fiction, Roma, Editori Riuniti, 1993
  • Scelsi, R. (a cura di)Cyberpunk. Antologia di scritti politici, Milano, Shake, 1990
  • Spinrad, N. "I Neuromantici", in "IASFM Ed. Italiana", n.4/1993, Bologna, Telemaco
  • Sterling, B.
    - "La nuova fantascienza", in "Alphaville", n.1/1992, Bologna, Telemaco

  • - "Il cyberpunk negli anni Novanta", in "IASFM Ed. Italiana", n.2/1994, Bologna, Phoenix
  • Suvin, D. "A proposito di Gibson e del cyberpunk", in "Alphaville", n.1/1992, Bologna, Telemaco
  • Swanwick, M. "Guida ai postmoderni", in "IASFM Ed. Italiana", n. 4/1993, Bologna, Telemaco
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