Arte e fumetti

Uccidere un hacker: L'intervista ad Andrea Ferraresso.

Come preannunciato sul forum ho posto delle domande ad Andrea, autore di Come Uccidere un hacker, [sito dell'autore] che riporto nell'intervista seguente.

Download da Eracyberpunk [MIRROR] 0.99b

in grassetto le mie domande [Hadakàar], in corsivo/italic le risposte e le considerazioni di Andrea.

Ciao Andrea, ho letto il tuo fumetto, Come uccidere un hacker. Mi ha colpito parecchio, anche se non sono un grande esperto di fumetti.

Neanch'io ho una cultura enciclopedica. Ma ne ho ne ho letti un sacco, di fumetti, specie negli anni '90. Sempre nello scorso decennio ho visitato parecchie mostre.
Bellissimi gli originali di Magnus e quelli di Bilal. Nella mia libreria si trovano De Luca, Miller, Toppi, De Vita, Bottaro, Mignola, Pratt, Takahashi, Nihei, Barks, Eisner, Battaglia, Moebius, Pazienza, Bilal, Roi (Dylan Dog), Mari (i primi Nathan
Never), Cavazzano, Magnus, gli albi di ESP (nostalgia!), Gea, Mondo Naif (e derivati), Il Corvo presenta, The books of magic, Sandman, Nausicaa, Alita, Dragonball, Akira, (sia a colori che b/n), Appleseed, diversa roba di Alan Moore, Tank girl, Asterix, Ranxerox, ecc. ecc.


Il tuo fumetto è una delle poche opere Hacker/Cyberpunk in Italia. All'inizio presenti l'opera come quella che avresti voluto sempre leggere. Quando fu la prima volta che ti venne in mente questo progetto?

Nel 1991, in quinta superiore. Ero a Monaco in gita scolastica e vidi un servizio alla tv tedesca su Karl Koch. Gli anni '80 si erano chiusi, avevo da poco smesso il Commodore 64 per un Amiga, ma non era la stessa cosa...
In realtà scrissi la sceneggiatura solo molti anni dopo, quando accumulai un numero sufficiente di libri ed altro materiale su quella vicenda. Ma persi parecchio tempo per trovare qualcuno che disegnasse il fumetto, collezionando solo una serie di bidoni.
Alla fine ero talmente preso dalla questione, che ho deciso che l'avrei disegnato io.
Ci ho messo circa sette mesi, tutto di notte o quasi. Non avevo praticamente mai disegnato nulla del genere prima.


Il tuo stile nel tratto mi ricorda qualcosa degli anni '70: tanti messaggi ammiccanti dentro le tavole. E' vero? A chi ti sei ispirato per completarle?

Sì. Graficamente sono stato influenzato da quello che ho visto e letto da bambino, principalmente l'inarrivabile Gianni De Luca (se un giorno riesco a disegnare una storia come "Fantasmi", poi posso anche appendere la matita al chiodo) e Cavazzano.
Speriamo che un giorno ristampino "Paulus", vero unico esempio di catto-cyberpunk!
Successivamente ho scoperto Moebius, Pazienza e Magnus. Tra i giapponesi (è scontato), Shirow, Otomo e Miyazaki. Recentemente ho rivalutato Pratt.
Tra gli italiani in attività: Vanna Vinci e Andrea Accardi.


Nella storia ci sono numerosi cenni storici. Mi ha colpito particolarmente Bhopal, una strage che ho sempre voluto ricordare come una delle peggiori della storia recente. Lo pensi anche tu?

Bhopal è una vicenda simbolo degli anni '80. Uno di quei campanelli di allarme che nessuno ha ascoltato. La natura si sta comunque prendendo la sua rivincita. Oggi c'e' una temperatura primaverile. L'8 di dicembre una volta nevicava...

Come si può scorgere nel fumetto pare tu conosca Decoder, al tempo lo leggevi, o preferivi qualche e-zine italiana?

Decoder? No, mai letta.
Ah ah ah. Ok, scherzavo. Ho tutti i numeri. In passato acquistavo veramente un sacco di roba, e-zine comprese.
"CYBERPUNK Antologia di testi politici" della Shake, nel 1990, fu
veramente un grande evento editoriale.


Hai vissuto il periodo Cyberpunk in italia? che ne pensi oggi e che ne pensavi allora?

Bè, ho messo le mani su un commodore 64 nel lontano 1983. Li' imparai l'assembly perche' col basic non si faceva nulla. Comprai anche Neuromante. Una delle prime edizioni italiane. Poi diversa roba di Dick, di Sterling, tra cui l'illuminante "Giro di
vite contro gli hacker". I dischi dei Clock Dva. Ho visto gli Einstuerzende Neubauten dal vivo 2 volte.
Pur abitando in provincia ho fatto la mia parte, diciamo.



Che ne pensi di Era Cyberpunk?

L'ho scoperta per caso, da poco. E' stata un gran bella scoperta, direi.
Non e' detto che in futuro non mi metta a disegnare qualcosa di totalmente cyberpunk.
Vedremo. Sono in fase di valutazione!

Grazie ad Andrea per aver avuto la voglia e il tempo di rispondere alle nostre noiosissime domande, aspettiamo impazienti la tua prossima opera!

Donnell & Grace - Blue Light

Donnell & Grace - Blue Lights - Scan demoDonnell & Grace - Blue Lights - Scan demo 2Donnell & Grace - Blue Lights - Scan demo 3









Ho avuto il piacere di leggere un post dell'autore di Donnell & Grace sul forum di EraCP. Del fumetto, interamente italiano, ne ha parlato Frank proprio in quel post.

Ecco una selezione di informazioni tratte dal post scritto da [emo]:

il fumetto si intitola Donnell & Grace: Blue Lights ed è realizzato interamente da Massimo Dall'Oglio.
D&G è il primo titolo, insieme al vampirico Dàimones realizzato dalle autrici Dany&Dany, di un nuovo marchio editoriale, IDEAcomics.

Entrambi gli albi sono ordinabili sia in fumetteria (almeno quelle che si appoggiano ad Alastor, ex Pegasus) o direttamente a IDEAcomics.

In coda a D&G è pubblicata anche una breve storia di 3 pagine, sempre disegnata da Massimo, ma scritta da me.
Inoltre, seppur in maniera davvero marginale, sono stato coinvolto da Massimo nella supervisione ai dialoghi del suo fumetto.

Un'ultima cosa: IDEAcomics è stata fondata da Massimo e da Dany&Dany, io sono solo stato ospitato sull'albo di Massimo e non ho alcun ruolo diretto.

sito di IDEAcomics: http://www.ideacomics.it
blog di Massimo Dall'Oglio: http://luciblu.blogspot.com/
sito di Dany & Dany: http://www.danyanddany.com/
il mio blog: http://emilianolongobardi.blogspot.com

Nell'anno 2020 Internet, la rete informatica che tutti noi conosciamo, viene sostituita da una nuova e rivoluzionaria concezione di Rete, che ne è la sua naturale evoluzione tecnologica: nasce INDRA. L'ormai obsoleto concetto di "connessione" viene sostituito da quello di "immersione", che consente agli utenti di vivere in un vero e proprio mondo virtuale. Per accedervi però, è necessario un impianto cerebrale attraverso il quale ogni individuo diventa parte del "tutto", esposto alla condivisione di ogni aspetto del proprio io. L'individualità tende quindi a svanire e ogni essere vivente finisce per essere sempre più controllato, sempre meno libero. La vecchia Internet, poco sorvegliata, ridiventa allora l'ambiente preferito dagli hacker, e INDRA il bersaglio primario dei loro assalti. Per contrastare le minacce e gli attachi di questi ultimi, vengono quindi creati i Blue Lights, esseri umani concepiti in laboratorio specificamente per assumere il ruolo di guardiani della Nuova Rete, grazie alla loro capacità di "immergersi" sempre e ovunque. Anno 2048. Grace Sterling è un Blue Lights e, grazie all'aiuto di James, tenterà di conquistarsi la propria libertà.

L'ispirazione principale per il fumetto è stata ovviamente la trilogia di Gibson.
Lo stile è tendente al manga

www.karmaspazio.itCi sono tutti i disegni dell'autore, il portfolio di Donnell&Grace, il blog e il sito del marchio IDEAcomics sotto cui è uscito il numero zero del fumetto.

L'autore al momento sta realizzando un fumetto Cyber per LES HUMANOIDES ASSOCIES e verrà pubblicato in Francia, Belgio e Lussemburgo se vi va trovate info su: http://eidosworld.blogspot.com

Ergo Proxy : Anime Sci-fi - ci sorprenderà?

Ergo Proxy. Anime fantascientifico. Screenshot 01
j0k3r segnala sul forum di questo nuovo anime che tratta cyborg e città cyberpunk. Chi ha visto la prima puntata nota qualche somiglianza col noir e somiglianze con Ghost In The Shell e Matrix. A giudicare dai pochissimi screenshot che ho trovato il disegno sembra buono, ma ho visto troppo poco per dirlo.


Trama: (da AnimeMania Blog)

Ergo Proxy. Anime fantascientifico. Screenshot 02
dome-city (città cupola) di Romudo è un utopia, un paradiso dove uomini (Cittadini) e androidi (Autoreiv) convivono in perfetta armonia.
Questo è un paradiso che non richiede emozioni, un inutile zavorra che rende difficile la regolamentazione degli abitanti da parte degli Entourage, gli Autoreiv pr
eposti al controllo e al supporto dei Cittadini riconosciuti di Romudo. Ciò permette di vivere in un ambiente "perfetto" dove la criminalità sembra sia un concetto inesistente... almeno finché un giorno la popolazione della città viene sconvolta da una serie di efferati omicidi.

Il caso viene affidato a Lil Meyer, ispettrice del Citizen Information Bureau of Investigation (CIB) che nonostante la giovane età è mossa da grandi ambizioni.
Gli omicidi seriali non sono però l'unico problema di Romudo: un misterioso virus informatico conosciuto sotto il nome di Cogito ha cominciato a diffondersi tra gli Autoreiv permettendo loro di sviluppare "emozioni" e minando profondamente la base su cui l'ordinamento della città si regge.
Come se questo non bastasse un mostro dormiente, il PROXY, da tempo rinchiuso in un laboratorio nelle profondità di Romudo, si è improvvisamente ridestato per svanire davanti agli occhi dei ricercatori esterrefatti. Ma il fatto viene ovviamente celato all'opinione pubblica e la popolazione di Romudo continua a ignorarne l'esistenza... salvo Lil, che pur essendo anche lei all'oscuro di tutto, ben presto riceve la visità della spaventosa entità...

Nella colonna sonora di Ergo Proxy spicca Paranoid Android dei Radiohead. La prima puntata è subbata dagli Shinsen.

Link a caso su Ergo Proxy:

http://www.lodossmagazine.net/modules.php?name=News&file=article&sid=2929
http://www.ergoproxy.com/
http://www.shinsen-subs.org/

Torna Bruce Sterling!

Esce in aprile negli USA la nuova antologia di racconti del grande ex-ideologo Cyberpunk. Il titolo è Visionary in Residence, e affronterà argomenti diversissimi tra loro: ammette il debito tecnologico verso i motori di ricerca e spazia dalla letteratura scientifica, a quella che prende spunto dall'architettura. IN merito alle opere presenti nell'antologia Sterling ha poi aggiunto: “Ognuna di queste storie usa modelli fantascientifici. Sono immaginativi, estrapolativi e affrontano argomenti legati alla tecnologia e alla società. Ma i risultati sono tutt’altro che ortodossi: trattano di architettura, design industriale e storia. Mi piacciono particolarmente i tre brevi racconti indirizzati direttamente a un pubblico di scienziati”.

da: http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/7404/

Anime Cyberpunk al fantafilm

In ritardo (purtroppo) segnalo l'iniziativa cyberpunk al Fantafilm:

Nel 2131 la Terra è un susseguirsi desolato di ruderi e macerie: vestigia di città, grattacieli e monumenti ridotti in rovina. La colpa è dell’uomo che, in un susseguirsi di guerre ha spazzato via intere nazioni e civiltà. Agli spettatori è dato di sapere solo che non è stata un conflitto nucleare, ma una guerra generalizzata in tutto il globo che non ha però visto alcun vincitore. Alcuni combattono ancora, senza sapere che la guerra è ormai terminata, e tra questi pochi sopravvissuti troviamo il soldato Deunan Knute, una giovane donna dalle incredibili capacità.

Questa la premessa di Appleseed (2004) di Shinji Aramaki, film protagonista dell'undicesimo appuntamento di Fantafilm, il cineforum dedicato al cinema fantastico a cura del club USS Leonardo. Secondo tentativo, dopo il deludente film del 1988, di trasposizione cinematografica dell'omonimo fumetto di Masamune Shirow, autore di Ghost in the Shell. Il film verrà proiettato in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Il film continua il ciclo "Lezioni di sopravvivenza", che seguirà con L’ultimo uomo sulla Terra di Ubaldo Ragona e Mattatoio 5 di George Roy Hill.

Il programma completo è disponibile all'indirizzo www.ussleonardo.net/events/cineforum.html.

L'appuntamento è per lunedì 13 febbraio presso l'Arci Corvetto in via Oglio, 21 (MM 3 fermata Brenta), ore 21:00. Ingresso libero, con tessera annuale ARCI (acquistabile in loco). Servizio bar e cucina.


da:http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/7430/

Su Torrent è disponibile Appleseed 2004.

Rubber Johnny - L'ultimo video di Chris Cunningham

Rubber Johnny di Chris Cunningham
Chris Cunningham, il regista che avrebbe dovuto girare Neuromante di William Gibson esce con un video fortemente tsukamotiano, indecente, come è stato definito dallo stampatore.
Una serie di scene ritraggono un bambino (?) deforme che emette versi, si contorce disumanamente, si alza dalla sua sedia a rotelle per spiaccicarsi sulla telecamera e poi ricomporsi (a passo uno). L'unico spettatore, in questa stanza buia illuminata da due piccoli neon ad infrarossi, è un cane, con gli occhi luminescenti (a causa del neon). Il video è accompagnato dalla musica del noto compositore elettronico Aphex Twin.

Buona visione:
http://www.wimp.com/rubberjohnny/
o chi vuole scaricarlo da eMule: (ed2k - download)

Consiglio anche questo:
Work of Director

da free.it.enkey

Zipper manga

Hello everyone, my name is Made in DNA. I am the creator/writer of ZIPPER, a PSP-optimized manga (with far future/cyberpunk overtones and tech). While it is a shameless plug, I hope that if interested that you might take a peek at the work-blog. Currently there is a contest running, and anyone who enters has a chance at a free copy of the manga!

I hope you'll take the time to check it out.

Yours respectfully,
Made in DNA

http://zipper-manga.blogspot.com

Eccon un nuovo manga cyberpunk per PSP. Vedremo cosa ne uscirà.

tra l'altro...oggi su punto-informatico leggo che James Reid, noto cinefilo, paragona i grandi muliplex in grottesche "balere cyberpunk dove gli spettatori vengono perquisiti prima dell'entrata"...

n/a

Afrodite Cyberpunk: mostra multimediale a Roma

Giovedì 3 novembre si inaugura presso Duro Concept Store di Roma la mostra Afrodite Cyberpunk di Edoardo Belinci a cura di Micol Di Veroli.
Duro attraverso i suoi spazi vuole ospitare diverse espressioni culturali e artistiche. La filosofia del fashion store consente agli artisti di esporre le proprie opere e di approfondire con gli ospiti le tematiche trattate. Il Duro Concept Store è infatti progettato come uno spazio essenziale e minimalista, in grado di accogliere e di vestirsi di forme d'arte di natura diversa.

Verranno presentate opere mixed-multimedia e degli slideshow fortemente contraddistinti da un estetismo in chiara decadenza. Una violenta carica drammatica emerge dalle pose contorte e dalle lacerazioni inflitte alle figure antropomorfe che sembrano rivelare inaspettati fluidi corporei, rendendo così la loro condizione un ponte tra umano e non umano come i sorprendenti androidi dotati di raziocinio partoriti dalla mente di Philip K. Dick. Questa vena "sci-fi" che serpeggia indisturbata in ogni anfratto delle composizioni dona alle opere una singolare unicità scaturita dalla commistione tra classico e fantascienza.

Nelle sue visioni futuristiche Edoardo Belinci mostra come il futuro possa degenerare in forme decadute di umanità e nel farlo la sua mano è lieve e decisa. Visioni asciutte, prive di inutili cliché che lasciano campo libero all'immaginazione di chi le osserva.

Edoardo Belinci - Afrodite Cyberpunk
a cura di Micol Di Veroli

Dal 1 al 5 novembre 2005

Vernissage: Giovedì 3 novembre dalle ore 18:30

Ingresso libero

Duro Concept Store
Piazza Santa Rufina 2 – 2A
00153 Roma tel: 06 5803838

Orari: MAR, MER, GIO dalle 16 alle 22
VEN e SAB dalle 16 alle 24
Per info:
www.durofactory.com
info@durofactory.com

da: ArteGO

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