Letteratura

Intervista a William Gibson (or. The Matrix Preloaded - William Gibson's Original Vision, by MTV)

by Kurt Loder

I had long assumed that William Gibson was pulling in fat and frequent checks from the Wachowski brothers.
After all, their "Matrix" movies the marvelous original; the oddly not-great "Reloaded"; and the eagerly-awaited-anyway "Revolutions," due out November 5 may draw upon Japanese anime and Hong Kong kung-fu features for their action style, but some of the films' key concepts (and at least one character) seem clearly borrowed from Gibson's celebrated "Sprawl" novels: "Neuromancer" (1984), "Count Zero" (1986) and "Mona Lisa Overdrive" (1988). Gibson began publishing in small science-fiction magazines in 1977. Some of his early stories, like "Burning Chrome" and "Johnny Mnemonic" (made into a 1995 movie starring ... Keanu Reeves), were already set in the Sprawl, a grim, post-apocalyptic urban wasteland stretching from Boston to Atlanta (a place similar in tone to the exotically squalid future-world created by film director Ridley Scott in his 1982 SF classic, "Blade Runner").

Cyberpunk Reading List

The Cyberpunk Reading List

This is the text of the Cyberpunk Reading List, it is maintained by Jason Harrison. Send corrections, additions and comments to him via email: harrison@cs.ubc.ca. This list is posted semi-regularly to the Usenet newsgroup alt.cyberpunk. Submissions are accepted and encouraged.

This file is http://www.cs.ubc.ca/spider/harrison/Cyberpunk/cyberpunk.html


     This is the Cyberpunk Reading List, accept no substitutions.

Cyberpunk in the Nineties - Il Cyberpunk negli anni '90

Cyberpunk in the Nineties


Bruce Sterling (in according with)


Years ago, in the chilly winter of 1985 -- (we used to have chilly winters then, back before the ozone gave out) -- an article appeared in Interzone #14, called "The New Science Fiction." "The New Science Fiction" was the first manifesto of "the cyberpunk movement." The article was an analysis of the SF genre's history and principles; the work "cyberpunk" did not appear in it at all. "The New SF" appeared pseudonymously in a British SF quarterly whose tiny circulation did not restrain its vaulting ambitions. To the joy of dozens, it had recently graduated to full-colour covers. A lovely spot for a manifesto.

After the Deluge: Cyberpunk in the '80s and '90s, by Tom Maddox

After the Deluge: Cyberpunk in the '80s and '90s

Tom Maddox tmaddox@netcom.com

In the mid-'80s cyberpunk emerged as a new way of doing science fiction in both literature and film. The primary book was William Gibson's Neuromancer; the most important film, Blade Runner. Both featured a hard-boiled style, were intensely sensuous in their rendering of detail, and engaged technology in a manner unusual in science fiction: neither technophiliac (like so much of "Golden Age" sf) nor technophobic (like the sf "New Wave"), cyberpunk did not so much embrace technology as go along for the ride.

Neal Stephenson riscrive la storia (e la scienza...)


Neal Stephenson riscrive la storia (e la scienza...)

NEAL STEPHENSON è stato sempre affascinato dalla storia.
Cryptonomicon parlava delle tecniche di crittografia della seconda Guerra mondiale, e The Diamond Age dell’epoca vittoriana. Adesso si è spinto ancora più indietro. Ha passato gli ultimi sette anni a studiare il Diciassettesimo secolo, con lo scopo di realizzare The Baroque Cycle, una trilogia sulla rivoluzione scientifica. Il legame con i suoi precedenti bestseller non è poi così oscuro: gli antenati dei personaggi di Cryptonomicon, al di là dei continenti, di due guerre e dell’inevitabile evoluzione della concezione umana del mondo, sono in fondo Isaac Newton e i suoi simili.
Nella splendida cornice del 1600, Stephenson affronta i temi della natura del denaro, dei rapporti di potere tra i paesi europei e delle conseguenze del progresso scientifico.
Anche il piano editoriale è abbastanza ambizioso: il primo libro, Quicksilver, uscirà a giorni e gli altri due lo seguiranno a distanza di sei mesi l’uno dall’altro.
Nell’intervista che segue, Stephenson ha spiegato a Wired i motivi che rendono il Diciassettesimo secolo l’epoca ideale per un hacker.

Cosa l’ha spinta a scrivere del Diciassettesimo secolo?

Cryptonomicon è chiaramente un romanzo storico, per più della metà ambientato durante la seconda Guerra mondiale.

Intervista a Bruce Sterling - da Mediamente

Bruce Sterling Roma, 03/12/94 "Letteratura Cyberpunk" SOMMARIO: [list=1] [*]Sterling si presenta (1) [*]come scrittore di libri di fantascienza, a cui è stato riferito per la prima volta il termine cyberpunk (2) (3). [*]Il comportamento del cyberpunk e dei hacker è una provocazione contro l'autorità , ma generalmente non un atto di pirateria informatica (4). [*]Un atto criminale è motivato da interessi economici, mentre le azioni dei hacker non possono generalmente essere definite criminali, anche se sono a volte illegali (5) . [*]Gli hacker non sono quindi dei criminali, mentre i pirati informatici non dovrebbero potersi definire hacker (6). [*]L'informazione dovrebbe essere esclusa dai diritti d'autore, che invece proteggono le idee e i libri. Sterling ha inventato solo alcuni neologismi (7) [*]Le reti informatiche, come le lingue, non sono oggetto di proprietà . L'informazione deve essere esclusa dai diritti d'autore, come lo sono le biblioteche pubbliche e la rivendita di libri usati (8). [*]Sterling legge molti libri di storia, di informatica e moltissime riviste, oltre che la grande quantità di posta elettronica che riceve (9). [*]I cyberpunk come Sterling sono scettici verso le industrie dell'informatica e delle tecnologie, perché troppo orientate al profitto (10). [*]La televisione comporta un peggioramento della comunicazione, mentre la tecnologia informatica è una forma nuova e più individuale di comunicazione, più vicina all'individuo e meno controllata (11). [*]La distruzione dell'informazione nelle banche dati dell'agenzia ADN-Kronos potrebbe essere opera di un ragazzino di quattordici anni senza intenti criminali. La realtà conferma spesso gli avvenimenti ideati nella fantascienza, perché questa si basa sui informazioni di cronaca reali, distorte ed estrapolate poi dall'autore nella sua opera (12). [*]Nel 2010 ci sarà un computer per ogni cittadino del pianeta, sarà un fatto normale, come disporre di un telefono a casa (13). [*]Per la sua figlia Sterling si augura un tetto sopra la testa e un giardinetto, temendo il surriscaldamento della terra e il relativo disastro ambientale (14). [*]Sterling ha un approccio ottimista verso gli esseri umani, che, se messa in condizione di farlo, sono in grado di utilizzare positivamente le comunicazioni tecnologiche (15). [/list]

Bruce Sterling : Informazioni

Bruce Sterling Interviste (Roma, 03/12/94) Biografia Scrittore, giornalista, e critico, è nato nel 1954 (E-mail: bruces@well.sf.ca.us). Ha scritto sei romanzi di fantascienza e due raccolte di racconti. Nel 1986 ha curato l'antologia Mirrorshades: the cyberpunk anotlogy, il documento definitivo del movimento cyberpunk. Nel 1992 ha scritto il libro The Hacker crackdown: law and disorder on electronic fontier, che è ora possibile consultare su Internet ([URL]http://www.lysator.liu.se/etexts/hacker/[/URL]), con una nuova introduzione e postfazione. Ha collaborato regolarmente, interessandosi di scienza popolare e critica letteraria, con numerose riviste tra cui The Magazine of Fantasy and Science Fiction, Interzone, Science Fiction Eye.

Ritratto dello scrittore da giovane : William Gibson

A volte capita di desiderare di vedere una foto di una persona da giovane, o semplicemente di vedere com'era. In questa foto di William Gibson il più famoso scrittore cyberpunk è ritratto nientemeno che davanti a una....ma che cos'è?? [url=gibson_giovane.htm][img]images/thumbs/thumb_william_gibson002-25.jpg[/img][/url]

Thomas Pynchon : L'Arcobaleno della Gravità

"La rivincita di Pynchon sta nella sfida alla dittatura tecnologica, alla guerra, alla prevaricazione del potere, e la sua sapienza non equivale a un grado zero, alla negatività . Forse l'arcobaleno può ancora annunciare una qualche forma di salvezza: come non pensare alla biblica fine del Diluvio?" Claudio Gorlier, Tuttolibri

[img]images/thomsa_pynchon_arcobaleno_gravita-46_320x240.jpg[/img] Romanzo apocalittico e grottesco al tempo stesso, L'arcobaleno della gravità si sviluppa di scena in scena spostando nello spazio e nel tempo - dalla Betlemme di Cristo alla Londra colpita dalle V-2 alla Los Angeles di Nixon - il "presente" della narrazione.

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