il Movimento Cyberpunk

The Cyberpunk Educator

1980's Study of Cyberpunk Film for structural literary and political content. Or if you, prefer, the story of existentialist robots with guns.

Free film, made available by www.cyberpunkfilm.com

CYBERPUNK - videozine n.2 - 1994 - Shake

Sempre grazie a http://www.gomma.tv, il ritorno sul videosharing dei precursori ed idealisti dell'attuale web2.0, del social web, dei blog, del cyberpunk libero.

Virtual reality, 3d, interfacce, virtual gloves, assembler, discussioni sul libero sapere e moltro altro ancora in questa Videozine n°2 del 1994.

Da notare come alcune delle teconologie qui presentate hanno perso quasi totalmente di interesse oggi. Niente guanti, niente occhiali VR, niente interfacce di modellazione naturale. Solo qualche esperimento di Adobe, o di altri piccoli minori enti.

http://video.google.it/videoplay?docid=4980720756503213700

www.decoder.it --- http://www.gomma.tv

I Cyberpunk a Mixer - Raidue 1991 - Gomma.tv

Grazie a http://gomma.tv, è stato diffuso questa perla di Cyberpunk italiano, datato 1991.

E' Mixer che va a intervista persone del calibro di Raf Valvova, Gomma, e altri facenti parte del movimento Decoder/Cyberpunk, molto attivo politicamente agli inizi e fino a metà anni '90, per poi spegnersi quasi del tutto all'alba del nuovo millennio.


Nel 1991 sembrava che una delle passioni principali dei servizi segreti nostrani fosse quella di monitorare i network di bbs, che erano ... tutte » notoriamente pubblici per cui non c'era nessuna ragione per farli spiare da dei guardoni. Il motivo profondo - oltre a far guadagnare lo stipendio a questi tizi - giaceva nella paura che tali nuovi (allora) strumenti di comunicazione suscitavano a chi deteneva il potere politico e informativo. Non che oggi la situazione sia molto diversa, ma una cosa unica le bbs ce l'avevano: chiunque poteva aprirsi la propria senza chiedere niente a nessuno. Nessun permesso, nessuna registrazione da nessuna parte, nessuna particolare infrastruttura tecnologica a parte pc, linea del telefono di casa e modem. Punto. Questa apoteosi dell'homebrew fece sì che un infimo numero di entusiasti potesse creare grande sconcerto e preoccupazione. Pur di frenarne il dilagare ne pensarono di tutti i colori. La migliore fu quella di tentare di tassare coloro che avevano un modem perché "intasavano le linee". In realtà volevano solo che fosse identificabile chi usava l'apparecchio. Comunque pur di parlar male di una delle poche cose belle che gli anni Ottanta ci hanno regalato - oltre alla musica industrial - anche i giornali, timorosi che il popolo si facesse l'informazione da sé, cominciarono a creare i neo-mostri sociali: gli hacker. Questo simpatico mix creò tra le altre cose la seguente incredibile situazione. Il giorno della Festa dei Navigli del 1991, nota ricorrenza milanese, mentre i Pirati del Conchetta con dei gommoni attaccavano il barcone del sindaco (ma questa è un'altra storia), mi fermò sulla Darsena un tipo che mi disse: "Andreotti vi ha attaccati in Parlamento!". "Eh?", risposi. Il tipo mi fece vedere la prima pagina del "Corriere della Sera" dove effettivamente si leggeva che il ferale gobbo, presentando l'annuale relazione dei servizi segreti, informava deputati e senatori che noi di CyberNet e quelli di Ecn eravamo un pericolo pubblico. In un primo momento mi sentii gratificato per tale riconoscimento, poi, invero, un po' spaventato. Temevo infatti che come al solito alle parole seguissero i fatti e conoscendo le pratiche democratiche nel nostro paese, già pensavo a come farmi dissequestare il mio amato - e costoso - 386 col modem interno. Ma la fortuna ci assistette anche quella volta. Infatti, attirati dal clamore numerosi giornalisti contattarono la redazione di Decoder per intervistarci. Tra questi Alberto Dentice legato alla trasmissione tv Mixer. Dentice ci sembrava un tipo onesto, per cui dopo un settimana di trattativa durissima ed estenuante (per il povero Dentice), registrammo la trasmissione. Il nostro obiettivo - oltre al non dichiarato desiderio di inguaiarci per l'ennesima volta - era il seguente: qui se non spieghiamo chi sono gli hacker e cosa fanno prendendoci un po' di responsabilità politica, al più presto ingabbiano qualcuno. Di norma la tv di Stato non è il miglior mezzo di comunicazione per tentare questi esperimenti, ma sottoponendosi a training autogeno durissimo, utilizzando tecniche yippie e para-situazioniste, e avendo un allenatore come Primo Moroni ce la si può anche fare

Documentario sul Cyberpunk

Non so esattamente chi abbia creato questo video, sicuramente chi l'ha messo è il team di project.cyberpunk.ru.

Interviste a William Gibson, Timothy Leary, un Phone Phreaker, scene da alcuni anime e film Cyberpunk, tra cui Akira. Tra l'altro l'intervista con i Phone Phreaker è presentata tramite buffi quanto antiaquati avatar tridimensionali :P

L'atmosfera è un pò datata, ma fa piacere vederlo.

Mappa accessi.

http://video.google.it/videoplay?docid=4017582981332675106

Terre di Confine: Speciale Cyberpunk

Da tempo non si vedevano sulle riviste online uno speciale dedicato al Cyberpunk. Se escludiamo NeXT (che ha dedicato l'ultimo numero all'Accademia dei Sogni), ricordo il saggio di Melania Gatto scaricabile dallo storico sito Arpnet e lo speciale Alpha Log di Alpha Quadrant del 2002.

Tramite Cyberpunk2020 ho conosciuto ieri Terre di Confine, che cura una e-zine su Fantasy/Fantascienza. L'ultimo numero uscito, il quarto, è dedicato proprio al Cyberpunk, in tutte le forme. Caratterizzato da un editing molto curato, questo numero di Terre di Confine tratterà scrittori (Rucker, Gibson, Swanwick e Vietti), cinema e anime (eXistenZ, Blade Runner, Akira, Ghost in the Shell e Johnny Mnemonic) e la domanda che molti in questi ultimi dieci anni molti si sono chiesti: "ma il cyberpunk è morto?".

Non potete perdervi questo numero.
http://www.crepuscolo.it/fantasystory/page.php





Intervista a William Gibson di Giuseppe Salza (1994)

William Gibson Interview
by Giuseppe Salza
http://www.sct.fr/cyber/gibson.html



Copyright Giuseppe Salza, 1994.
giusal@world-net.sct.fr


STANDARD DISCLAIMER:
This document can be freely copied under the following conditions:
it must circulate in its entire form (including this disclaimer);
it is meant for personal and non-commercial usage. This entire
document or parts of it are not to be sold or distributed for a fee
without prior permission. Send permission requests to
"giusal@world-net.sct.fr". This document is provided "as is", without
express of implied warranty. In other words, use it at your own risk.

INTERVIEW WITH WILLIAM GIBSON
by Giuseppe Salza


****This interview will be included in the book "Net-Surfers"
(tentative tile) by Giuseppe Salza, to be published by
"Theoria Edizioni" in Italy in Spring 1995****


CANNES. William Gibson was in Cannes in May 1994 to promote
the filming of "Johnny Mnemonic", a $26 million science fiction
movie based on his short story, and starring megastar Keanu
Reeves as the main character. Directed by the concept artist (and
Gibson's pal) Robert Longo - with a few music video and TV credits,
but for the first time in charge of a feature, the film also stars Ice-T,
Dolph Lundgren, Takeshi Kitano (of the cult "Sonatine"), Udo Kier,
Henry Rollins and Dina Meyer. William Gibson also wrote the
screenplay of his original story, which was published in the anthology
"Burning Chrome". "Johnny Mnemonic" goes into wide release
in current 1995.

In this interview, William Gibson talks at length about "Johnny
Mnemonic", movies, SF, net culture and issues.

Intervista a William Gibson di Larry McCaffery (1986)

Interessante, ma datata, intervista a William Gibson dove lo scrittore, padre del cyberspace, rivelò alcune informazione sulla creazione dei suoi mondi (virtuali e non).

Un passo che trovo molto interessante. Gli elementi casuali apparentemente fuori contesto:

  • LM:Al giorno d'oggi la cultura sta subendo un processo di profonda trasformazione ad opera della tecnologia, e in misura tale che la maggioranza delle persone non incomincia nemmeno lontanamente a immaginare. Ecco perché forse il pubblico americano è così affascinato dall'immaginario e dal vocabolario fantascientifico. Perfino persone che non sanno nemmeno il significato della parola "fantascienza" stanno reagendo a questa tendenza in modo subliminale, nella pubblicità e in cose del genere.

WG:Sì, come in Fuga da New York, che non è mai stato un grande successo, ma che è stato rifatto un miliardo di volte nei video rock. A proposito, io ho visto quel film (che poi ha avuto una qualche influenza su Neuromante) quando avevo cominciato a scrivere La notte che bruciammo Chrome. Mi aveva incuriosito quello scambio di battute in una delle scene d'apertura, quando il direttore dice a Jena Plisski "Sei tu che sei passato attraverso la contraerea a Leningrado, non è vero?" Nel contesto è una frase buttata lì a caso, ma in quel momento il film ha funzionato come la migliore fantascienza, quando un riferimento casuale può sottintendere moltissime cose.

Musica Cybepunk, la lunga discussione.

Sul forum di Era Cyberpunk ho iniziato una discussione ripresa dal famoso Cyberpunk Collective attorno alla musica che storicamente è Cyberpunk o ci è strettamente connessa.

Note per un manifesto PostCyberpunk

Lawrence Person scrisse l'articolo "Notes Toward a Postcyberpunk Manifesto" su Slashdot il 9 Ottobre del 1999. All'incirca un anno fa l'avevo riportato su Era Cyberpunk in inglese.

Con grande gioia ho scoperto che Danilo Santoni ha tradotto l'articolo e l'ha pubblicato su intercom-sf.
Sicuramente un articolo da leggere per approfondire la relazione tra cyberpunk e fantascienza anni '70 e tra cyberpunk e nuova fantascienza ibrida. Person non spiega cos'è il cyberpunk, bensì evidenzia le differenze tra alcuni romanzi degli anni '90 e quelli scritti nel decennio cyberpunk.
Alcuni romanzi che potrebbero essere "etichettati" come postcyberpunk:
  • L'era del diamante, Neal Stephenson
  • Isole nella rete e Fuoco Sacro di Bruce Sterling
  • Necroville (Terminal Cafe) di Ian McDonald
  • Il piano clandestino (The Star Fraction) e La divisione Cassini (The Stone Canal) di Ken MacLeod
  • La regina degli angeli (Queen of Angels), Slant e (parti di) Marte in fuga (Moving Mars) di Greg Bear
  • The Fortunate Fall di Raphael Carter
  • Alcune opere di Greg Egan
  • Aristoi di Walter Jon Williams
  • Jack Womack, Kathleen Ann Goonan, Linda Nagata, Nicola Griffith possono facilmente essere accomunati al cyberpunk.
Personalmente aggiungerei Freeware di Rudy Rucker, in campo letterario; nel cinema, molti anime moderni si sono avvicinati alla prospettiva postcyberpunk descritta da Person. Ghost In The Shell: Stand Alone Complex è l'esempio più lampante: coloro che usano profondamente la tecnologia, la violenza, con violazioni della privacy, sono presentati come "i buoni" e sono i protagonisti della serie.
Serial Experiment : Lain è un altro esempio, seppur più controverso.
 
Link:
 
Syndicate content