Intervista a William Gibson di Larry McCaffery (1986)

Interessante, ma datata, intervista a William Gibson dove lo scrittore, padre del cyberspace, rivelò alcune informazione sulla creazione dei suoi mondi (virtuali e non).

Un passo che trovo molto interessante. Gli elementi casuali apparentemente fuori contesto:

  • LM:Al giorno d'oggi la cultura sta subendo un processo di profonda trasformazione ad opera della tecnologia, e in misura tale che la maggioranza delle persone non incomincia nemmeno lontanamente a immaginare. Ecco perché forse il pubblico americano è così affascinato dall'immaginario e dal vocabolario fantascientifico. Perfino persone che non sanno nemmeno il significato della parola "fantascienza" stanno reagendo a questa tendenza in modo subliminale, nella pubblicità e in cose del genere.

WG:Sì, come in Fuga da New York, che non è mai stato un grande successo, ma che è stato rifatto un miliardo di volte nei video rock. A proposito, io ho visto quel film (che poi ha avuto una qualche influenza su Neuromante) quando avevo cominciato a scrivere La notte che bruciammo Chrome. Mi aveva incuriosito quello scambio di battute in una delle scene d'apertura, quando il direttore dice a Jena Plisski "Sei tu che sei passato attraverso la contraerea a Leningrado, non è vero?" Nel contesto è una frase buttata lì a caso, ma in quel momento il film ha funzionato come la migliore fantascienza, quando un riferimento casuale può sottintendere moltissime cose.

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