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 <title>Era Cyberpunk - Live Cyberpunk a Lucca Sabato 2 luglio - Comments</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/arte_e_fumetti_live_cyberpunk_a_lucca_sabato_2_luglio.htm</link>
 <description>Comments for &quot;Live Cyberpunk a Lucca Sabato 2 luglio&quot;</description>
 <language>it</language>
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 <title>Live Cyberpunk a Lucca Sabato 2 luglio</title>
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 <description> &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Live &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;Cyberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt; a Lucca Sabato 2 luglio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il futuro che non verr&amp;agrave;...o che stiamo gi&amp;agrave; vivendo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cyberpunk. A seconda dei punti di vista, le cupe profezie disfattiste
di un gruppo di scrittori visionari, o un lucido avvertimento
all&#039;umanit&amp;agrave; di rallentare la propria corsa verso il baratro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un tetro prossimo futuro, immaginato circa vent&#039;anni fa e localizzato
all&#039;incirca a vent&#039;anni da oggi. Un futuro in cui tutto &amp;egrave; dominato
unicamente dal mercato e dagli interessi di grandi manipolatori, e la
tecnologia non Ã© pi&amp;ugrave; strumento amico e utile all&#039;uomo, ma soltanto il
motore di un vorticoso girone di consumismo e oppressione. In un mondo
dove la vita e la dignit&amp;agrave; umane non valgono ormai pi&amp;ugrave; nulla, una ricca
elit&amp;egrave; finanziaria tesse indisturbata i fili del destino della specie
umana, per piegarlo a servire nel modo pi&amp;ugrave; redditizio i propri
interessi. Lusso sfrenato e agiatezza nei grattacieli delle
megacorporazioni, povert&amp;agrave; e violenza nei grandi centri industriali e
nelle periferie dei diseredati. I ricchi sono ogni giorno pi&amp;ugrave; ricchi, e
sempre meno in numero. I poveri sono ogni ora pi&amp;ugrave; poveri, e gi&amp;agrave; se ne
perde il conto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Su un pianeta Terra ormai allo stremo, l&#039;uomo Ã© ormai la pi&amp;ugrave; granda
minaccia per se stesso: inquinamento e sfruttamento indiscriminato
delle risorse portano malattie e catastrofi climatiche nei paesi
industrializzati; guerre e massacri, spesso innescati da puri interessi
economici esterni, infuriano nel terzo mondo. Lo spazio non Ã© pi&amp;ugrave; la
&amp;quot;nuova frontiera&amp;quot; da sogno epico dei film, ma solo un nuovo elemento da
cominciare a sfruttare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fuori dal mondo reale, o meglio sotto di esso, un altro universo
parallelo, artificiale. La &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term4&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Rete: 
Vedi Matrice.&quot;&gt;Rete&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt;. Creata dall&#039;uomo, ma ormai fuori del
suo diretto controlllo. Sede delle frenetiche attivit&amp;agrave; di milioni e
milioni di persone, ultima ed estrema applicazione del concetto di
interfaccia uomo-macchina, il cyberspazio Ã© il palcoscenico in cui si
appresenta la vita di un&#039;umanit&amp;agrave; parallela, artificializzata, che
agisce, subisce, pensa, ama, trama e odia come quella &amp;quot;reale&amp;quot; ma in
modo ancora pi&amp;ugrave; frenetico e schizofrenico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per una sera, ci porteremo venti anni avanti, in questo &amp;quot;futuro
alternativo&amp;quot; cupo e apocalittico con una sessione di gioco di Ruolo
Live. E lo faremo partendo non dal nostro terzo millennio, ma da quegli
anni &#039;80 che lo hanno generato, accettando e cavalcando tutte le
idiosincrasie di ci&amp;ograve; che all&#039;epoca era considerato futuristico e oggi Ã©
gi&amp;agrave; obsoleto. Scriveremo la storia inutile di un&#039;anonima serata di un
2020 che non verr&amp;agrave;, utilizzando lo strumento del Gioco di Ruolo da
vivo, anche e soprattuto per divertirci insieme.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per informazioni: &lt;a href=&quot;mailto:gidierre@ludolega.it&quot;&gt;gidierre@ludolega.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;pre&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ludolega.it/ludolega_day.htm&quot;&gt;http://www.ludolega.it/ludolega_day.htm&lt;/a&gt;&lt;/pre&gt;
&lt;/div&gt;
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 <comments>http://eracyberpunk.altervista.org/arte_e_fumetti_live_cyberpunk_a_lucca_sabato_2_luglio.htm#comment</comments>
 <category domain="http://eracyberpunk.altervista.org/categorie-era-cyberpunk/arte-e-fumetti-0">Arte e fumetti</category>
 <pubDate>Sun, 19 Jun 2005 21:32:56 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
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