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 <title>Era Cyberpunk - Lista di film Cyberpunk (cyberpunk movie) : il Cinema che ha tratto dal genere - Comments</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/lista_di_film_cyberpunk.htm</link>
 <description>Comments for &quot;Lista di film Cyberpunk (cyberpunk movie) : il Cinema che ha tratto dal genere&quot;</description>
 <language>it</language>
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 <title> E chi si ricorda</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/lista_di_film_cyberpunk.htm#comment-821</link>
 <description> E chi si ricorda Robotwar-Gunhed del 1989? mitico i robottoni sul isola computerizzata. </description>
 <pubDate>Mon, 22 Jan 2007 20:57:51 +0100</pubDate>
 <dc:creator>NetRunner Anonimo</dc:creator>
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 <title> Scusate, tutti che parlate</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/lista_di_film_cyberpunk.htm#comment-643</link>
 <description> Scusate, tutti che parlate di film &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;cyberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt;, e davvero i complimenti(ironico) alla persona che ha elencato i 5 film, tra cui matrix... il cyberpunk si basa appunto sulla filosofia cyberpunk...e la base della filosofia è &quot;L&#039;uomo-macchina&quot; QUALCUNO HA MAI VISTO TETSUO??? O Tron, blade runner, videodrome...comunque i migliori ovviamente sono in giappone... </description>
 <pubDate>Tue, 17 Oct 2006 16:39:25 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Tetsuo</dc:creator>
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<item>
 <title>ciao ragazzi, passavo di qui</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/lista_di_film_cyberpunk.htm#comment-632</link>
 <description> ciao ragazzi, passavo di qui per caso. stavo cercando sulla &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term4&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Rete: 
Vedi Matrice.&quot;&gt;rete&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt; info su un film che avevo intravisto anni fa (prima del 2000, tanto per circoscrivere temporalmente la ricerca), dove c&#039;era un tipo enorme chiamato il predicatore che nelle prime scene del film immergeva la mano di un malcapitato nell&#039;azoto, facendogliela congelare, e poi gliela frantumava col cuo pesante bastone, il tutto allo scopo di farsi dire dove fosse una cosa che cercava, non ricordo cosa. nella mia confusa esposizione, qualcuno è riuscito a capire di che film si tratta?  fatemi sapere, grazie </description>
 <pubDate>Mon, 07 Aug 2006 20:38:39 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Elemire</dc:creator>
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 <title> Forse non mi sono spiegato,</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/lista_di_film_cyberpunk.htm#comment-258</link>
 <description> Forse non mi sono spiegato, io volevo consigliarlo il film :P&lt;br /&gt; L&#039;ho gi&amp;agrave; visto un pacco di volte, ho gi&amp;agrave; da un po&#039; il dvd originale taiwanese con i sottotitoli in inglese, acquistato online pagato veramente due soldi :D&lt;br /&gt; </description>
 <pubDate>Wed, 22 Jun 2005 15:49:05 +0200</pubDate>
 <dc:creator>NetRunner Anonimo</dc:creator>
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<item>
 <title> Io e le mie abbreviazioni</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/lista_di_film_cyberpunk.htm#comment-243</link>
 <description> Io e le mie abbreviazioni ^^.&lt;br /&gt; GITS, Ghost In The Shell&lt;br /&gt; </description>
 <pubDate>Tue, 21 Jun 2005 18:08:28 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
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 <title>MMMM.....</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/lista_di_film_cyberpunk.htm#comment-242</link>
 <description> Hei Had, non per rompere le scatole; mi sta bene per i film, ma per gli anime non hai dimenticato Ghost in the Shell? Addirittura credo che sia da menzionare al posto di Akira ( CAPOLAVORO!!! ) che di innesti e di &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term4&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Rete: 
Vedi Matrice.&quot;&gt;rete&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt; aveva poco o nulla; del resto nell&#039;opera di Shirow la protagonista si faceva delle gigantesche pippe mentali proprio perch&amp;egrave; della sua umanit&amp;agrave; non rimaneva altro che la materia grigia, mentre il resto del suo corpo era completamente automatizzato ( o come diamine si dice... )&lt;br /&gt; Oh, poi magari ho detto io una puttanata, eh...&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Ciao.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; iD&lt;br /&gt; </description>
 <pubDate>Tue, 21 Jun 2005 18:03:59 +0200</pubDate>
 <dc:creator>iD</dc:creator>
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<item>
 <title>Ciao</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/lista_di_film_cyberpunk.htm#comment-241</link>
 <description> Ciao Franz. &lt;br /&gt; Avalon ho avuto modo di visionarlo quattro o cinque mesi fa, e devo dire che si tratta di un ottimo prodotto.&lt;br /&gt; Diretto dallo stesso autore del magnifico Ghost in the Shell, Masamune Shirow, Avalon narra di una Terra non troppo futuribile ( almeno nell&#039;architettura ), in cui un videogioco di realt&amp;agrave; virtuale, Avalon appunto, ha preso il sopravvento sui rapporti sociali e sulla societ&amp;agrave; stessa, ove persone giocano al suddetto war - game anche per guadagnarsi da vivere. &lt;br /&gt; Gli attori sono prevalentemente polacchi, e il film, ovviamente, &amp;egrave; stato girato interamente nella loro terra natia. &lt;br /&gt; Il lungometraggio risulta visivamente di buona fattura, con un filtro tendente all&#039;arancione che predomina le scene dall&#039;inizio alla fine ( o quasi... non ti dico niente per non rovinarti la sorpresa, nel caso tu non l&#039;avessi visto ).&lt;br /&gt; La protagonista, mostruosamente somigliante alla protagonista di Ghost in the Shell ( diciamo pure che &amp;egrave; la sua perfetta controparte in carne ed ossa ), &amp;egrave; la campionessa del suddetto gioco, dove squadre di uomini armate in carne ed ossa si scontrano con in ambientazioni diroccate al chiuso e all&#039;aperto contro i nemici virtuali programmati dalla CPU, i quali si connettono alla suddetta &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term4&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Rete: 
Vedi Matrice.&quot;&gt;rete&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt; tramite il solito allacciamento neuronale visto prima in Ghost in the Shell e poi in Matrix. Ovviamente si immischier&amp;agrave; in un affare pi&amp;ugrave; grande di lei, affare che metter&amp;agrave; sia a noi che a lei il dubbio della vera realt&amp;agrave; in cui si vive... tranquillo, Matrix non c&#039;entra assolutamente niente; &amp;egrave; solo che per non rovinarti la trama non posso che spiegartelo in modo banale. Curioso e libera ed aperta interpretazione il finale. &lt;br /&gt; Io te consiglio; non aspettarti solo i soliti chich&amp;egrave; da &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;cyberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt;, te l&#039;assicuro. &lt;br /&gt; Molto bello, comunque. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Ciao.  &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; iD </description>
 <pubDate>Tue, 21 Jun 2005 17:51:03 +0200</pubDate>
 <dc:creator>iD</dc:creator>
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</item>
<item>
 <title> No, purtroppo non l&#039;ho</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/lista_di_film_cyberpunk.htm#comment-240</link>
 <description> No, purtroppo non l&#039;ho visto. Ho intenzione per&amp;ograve; di gustarmelo non appena esce in DVD. Per&amp;ograve; vorrei fare una ricerca in altri ambiti. ^^&lt;br /&gt; </description>
 <pubDate>Tue, 21 Jun 2005 17:42:06 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
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</item>
<item>
 <title>Avalon</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/lista_di_film_cyberpunk.htm#comment-239</link>
 <description> Nessuno di voi ha visto Avalon di Mamoru Oshi? In Italia non e&#039; mai uscito al cinema, ma dovrebbe uscire in dvd a breve...&lt;br /&gt; </description>
 <pubDate>Tue, 21 Jun 2005 17:33:23 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Netfranz</dc:creator>
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</item>
<item>
 <title> Il cinema strettamente</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/lista_di_film_cyberpunk.htm#comment-138</link>
 <description> &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Il cinema strettamente &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;cyberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt; &amp;egrave; rappresentato da cinque film:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Johnny Mnemonic&lt;br /&gt;
New Rose Hotel&lt;br /&gt;
eXistenZ&lt;br /&gt;
Nirvana&lt;br /&gt;
The Matrix&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
per gli anime si pu&amp;ograve; aggiungere GITS, Akira, Appleseed e se vogliamo, anche Jin Roh.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci&amp;ograve; che separa il Cyberpunk dalla Fantascienza &amp;egrave;, a mio parere, il
sottile strato delle tematiche cybernetiche/informatiche. La fusione di
metallo/circuiti nel corpo (La citt&amp;agrave; dei bambini perduti, Circuitry
Man, Tetsuo) &amp;egrave; presente in alcuni film come tematica principale, ma a
volte non ne fa un&#039;opera con lo spirito di molti autori cyberpunk.
Johnny Mnemonic &amp;egrave; un film cp perch&amp;egrave; tratto da un racconto di Gibson, ma
ha poco dell&#039;approfondita struttura di Neuromante e dello stesso
racconto omonimo. Non so se avete visto &lt;a href=&quot;/?q=cinema_fantascienza_e_cyberpunk_new_rose_hotel_by_abel_ferrara.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;New Rose Hotel,&lt;/a&gt;
ma ho trovato il film di Abel Ferrara veramente piatto e uniforme,
neanche fosse la puntata pi&amp;ugrave; squallida della peggior serie televisiva.
Fino alla fine del mondo di Wenders, Solaris (quello degli anni &#039;60) e
2001 hanno un ritmo molto pi&amp;ugrave; apprezzabile. Infatti chi si ricorda
questo film nei cinema?&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
 </description>
 <pubDate>Sat, 07 May 2005 10:59:38 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
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</item>
<item>
 <title>Aggiunto rolerball</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/lista_di_film_cyberpunk.htm#comment-137</link>
 <description> Ho aggiunto Rollerball, del 1975, che affronta alcune tematiche
centrali soprattutto nei lavori di Gibson. Le corporazioni
sovranazionali, potentissime e inarrestabili, societ&amp;agrave; senza scrupoli
che fanno il possibile per mantenere il loro monopolio. Anche se
Rollerball &amp;egrave; precedente all &amp;quot;era &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;cyberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt;&amp;quot;, si pu&amp;ograve; definire un
anticipatore proprio di quei temi a carattere socio-economico che
vedremo in molte opere di ispirazione cyberpunk.&lt;br /&gt;
 </description>
 <pubDate>Sat, 07 May 2005 10:46:04 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
 <guid isPermaLink="false">comment 137 at http://eracyberpunk.altervista.org</guid>
</item>
<item>
 <title>Ciao N3oN</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/lista_di_film_cyberpunk.htm#comment-135</link>
 <description> Beh, esistono vari fattori che discostano i due generi, o meglio, che fan si che il &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;cyberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt; sia un sottogenere (underground, appunto ) della fantascienza classica, o space - opera.
Partendo dall&#039;ambientazione ,la fantascienza alla Clarke, e molti altri, avviene tramite vicende perlopiÃ¹ ambientate su navicele spaziali; il genere umano solitamente ben si Ã¨ amalgamato con la tecnologia e la teocrazia della socitÃ  in cui vive, e i drammi che vivono sono collegati perlopiÃ¹ ad affascinanti ed allucinati viaggi al di lÃ  dell&#039;universo conosciuto, viaggi che gli consentiranno di venire a contatto con forme di vita aliene che gli cambieranno permanentemente il proprio punto di vista sul concetto della vita; viaggi che muteranno il loro stato di percezione della realtÃ , reealtÃ  da cui a volte non faranno mai piÃ¹ ritorno...
La fantascienza nello stile piÃ¹ classico vede una reltÃ  sognante, alla ricerca del significato della vita nelle stelle, accompagnato da viaggi rocamboleschi di pianeta in pianeta.

Il Cyberpunk invece Ã¨ l&#039;altra faccia della medaglia della stupenda e affascinante 
space - opera.

L&#039;uomo non si Ã¨ affatto ambientato nella reltÃ  che lo circonda, con la sua massa di persone insodisfatte e le sue megacorporazioni sempre in corsa per far salire le azioni della borsa.
Sovrappopolazione, incertezze, pensieri negativi, alto consumo di stupefacenti e un errato e abusato uso della tenologia.
La socitÃ  del 2019 Ã¨ tutto fuorchÃ¨ sognante e felice, con i suoi freak biopotenziati e le sue puttane che sembrano Barbie fatte in serie, tanti sono gli interventi chirurgici a cui si sono sottoposte.
Il pensiero costante dell&#039;individuo del futuro Ã¨ 
uno solo: la sopravvivenza.
Tra piogge acide e bollette da pagare, l&#039;unico sfogo Ã¨ quello di rintanarsi in qualche
peep - show il fine settimana, sempre che qualche trafficante di organi non lo avvisti prima.
Le deviazioni mentali da stupefacenti da 
pre - connssione e da dipendenza dalla &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term4&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Rete: 
Vedi Matrice.&quot;&gt;rete&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt;, i danni cerebrali dovuti alle troppe ore collegati alla matrice, le malformazioni fisiche dovute alle radiazioni provenienti dalle centrali nucleari esplose e tutte le crisi socio - politiche e militari rendono il Cyberpunk lo &quot; Yang &quot; della fantascienza classica, in cui questa l&#039;uomo non ha problemi a livello comunicativo con i suoi simili, non fa fatica a tenere regolare la sua media di rapporti sessuali settimanali, e non ha bisogna di fondere la sua carne con le macchine perchÃ¨ la sua concezione della vita lo nausea, obbligandolo a violare e a stuprare il ciclo naturale di Madre Natura.
L&#039;uomo del Cyberpunk ha perso anche il senso della concezione dell&#039;aldilÃ , tanti sono i viaggi &quot;chimico - paradisiaci&quot; che il mercato nero degli stupefacenti ha da offrire.
La socitÃ  della fantascienza opera per un futuro miglore, con una visione molto ottimistica della vita, colonizzando e viaggiando oltre gli anelli di Saturno; la societÃ  del cyberpunk opera solo per l&#039;individualismo e il benessere dei propietari delle grandi societÃ , abusando della manodopera operaia e sperimentando nell&#039;aria virus, armi chimiche e farmacologiche e malattie su chi, non potendosi pagare una clinica privata, deve per forza mettersi nelle mani dei maccellai della mutua.
Tutto questo assomiglia un pochettino alla realtÃ  in cui vivete? Ma guarda un pÃ²...

iD </description>
 <pubDate>Fri, 06 May 2005 21:47:26 +0200</pubDate>
 <dc:creator>iD</dc:creator>
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 <title>riflessione...</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/lista_di_film_cyberpunk.htm#comment-134</link>
 <description> ...premetto che personalmente ho visto quasi la metÃ  di questi film in lista.
Devo dire che alcuni di questi, come Videodrome, molto incentrato sulle allucinazioni da video, oppure TRON, un simbolo (primo film realizzato con grafica 3D nella storia) e pochi altri, come per esempio le atmosfere mozzafiato di Blade Runner, un classico, oppure l&#039;affascinante tecnologia di Johnny Mnemonic, son, a mio parere, da considerarsi veramente film di tipo &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;cyberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt; (ah, dimenticavo entrambi gli Hackers, a loro modo affascinanti entrambi).
Ma ci sono anche altri film, magari molto belli ancora, che perÃ² sfociano forse troppo nella fantascienza, perchÃ¨ probabilmente non affrontano veramente la psicologia e/o la vera e propria cultura cyber, ma ci giocano su navicelle spaziali e trame da tipico film d&#039;azione, che in realtÃ  non Ã¨ una colonna portante del genere cyberpunk (l&#039;azione intendo).
Dunque mi chiedo, e chiedo a voi, qual&#039;Ã¨ davvero il confine che divide la vastissima fantascienza, da quel sottogenere industrial e underground che Ã¨ il Cyberpunk?
a voi la risposta...


N3oN_Und3rGrOunD </description>
 <pubDate>Fri, 06 May 2005 17:23:51 +0200</pubDate>
 <dc:creator>N3oN_Und3rGrOunD</dc:creator>
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 <title>Lista di film Cyberpunk (cyberpunk movie) : il Cinema che ha tratto dal genere</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/lista_di_film_cyberpunk.htm</link>
 <description> Una lista di Film e documentari che hanno a che fare col &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;cyberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt;. Alcuni sono film tratti o ispirati da autori cyberpunk, altri precedono quell&#039;era della fantascienza passata alla storia. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Rollerball, di Norman Jewison (1975)&lt;br /&gt; Altered States, di Paddy Chayefsky (1980) &lt;br /&gt; Liquid Sky, di Slava Tsukerman (1982) &lt;br /&gt; TRON, di Steven Lisberger (1982) &lt;br /&gt; Videodrome, di David Cronenberg (1982) &lt;br /&gt; Blade Runner, di Ridley Scott (1982) &lt;br /&gt; Wargames, di John Badham (1983) &lt;br /&gt; Brainstorm, di Douglas Trumbull (1983) &lt;br /&gt; Decoder - Il film, di Klaus Maeck (1984) &lt;br /&gt; Terminator, di James Cameron (1984) &lt;br /&gt; 1984, Michael Anderson (1984) &lt;br /&gt; Max Headroom, di Rocky Morton e Annabel Jankel (1985) &lt;br /&gt; Brazil, di Terry Gilliam (1985) &lt;br /&gt; Aliens - Scontro Finale, di James Cameron (1986) &lt;br /&gt; Robocop, di Paul Verhoeven (1987) &lt;br /&gt; Split, di Chris Shaw (1988) &lt;br /&gt; Misteriose Forme di Vita, di T.C. Blake (1988) &lt;br /&gt; Akira, di Katsuhiro Otomo (1988) &lt;br /&gt; Cyborg, di Albert Pyun (1989) &lt;br /&gt; Sotto Shock, di Wes Craven (1989) &lt;br /&gt; Tetsuo - L&#039;uomo d&#039;acciaio (tit.or. Tetsuo: Iron Man) di Shinya Tsukamoto (1989) &lt;br /&gt; Cyberpunk videozine vol. I Shake Edizioni (1990) &lt;br /&gt; Robocop 2, di Irvin Kershner (1990) &lt;br /&gt; Hardware, di Richard Stanley (1990) &lt;br /&gt; Atto di forza (tit.or. Total Recall), di Paul Verhoeven (1990) &lt;br /&gt; La Femme Nikita, di Luc Besson (1990) &lt;br /&gt; Hardware, Richard Stanley (1990) &lt;br /&gt; Terminator 2, di James Cameron (1991) &lt;br /&gt; Mindwarp - Futuro virtuale, di Steve Barnett (1991) &lt;br /&gt; W.S. Burroughs - Commissioner of Sewers, di Kalus Maeck (1991) &lt;br /&gt; Cyberpunk videozine vol.II Shake Edizioni (1991) &lt;br /&gt; Il Pasto Nudo (tit.or. Naked Lunch), di David Cronenberg (1991) &lt;br /&gt; Fino alla fine del mondo (tit.or. Until The End Of The World), di Wim Wenders (1991) &lt;br /&gt; Il Tagliaerbe (tit.or. The Lawnmowerman), di Brett Leonard (1992) &lt;br /&gt; Freejack, di Geoff Murphy (1992) &lt;br /&gt; Tetsuo II - Body Hammer, di Shinya Tsukamoto (1992) &lt;br /&gt; Killer Machine, di Rachel Talalay (1993) &lt;br /&gt; Circuitry Man, di Steven Lovy (1993) &lt;br /&gt; Action Mutante(Accion mutante), di Alex de la Iglesia (1993)&lt;br /&gt; Plughead Rewired: Circuitry Man II, di Robert and Steven Lovy (1994) &lt;br /&gt; Robocop 3, di Fred Dekker (1994) &lt;br /&gt; Rivelazioni, di Barry Levinson (1994) &lt;br /&gt; American Cyborg: Steel Warrior, di Boaz Davidson (1994) &lt;br /&gt; Cyborg: La Vendetta - Nemesis, di Albert Pyun (1995) &lt;br /&gt; Nemesis II - Cyborg Terminator 3, di Albert Pyun (1995) &lt;br /&gt; The City of Lost Children (La Cit&amp;eacute; des enfants perdus), di Marc Caro and Jean-Pierre Jeunet (1995) &lt;br /&gt; Cybertech PD, di Rick King (1995) &lt;br /&gt; Johnny Mnemonic, di Robert Longo (1995) &lt;br /&gt; Strange Days, di Kathryn Bigelow (1995) &lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;/?q=image/tid/37&quot; target=&quot;_self&quot;&gt;Ghost in the Shell, di Mamoru Oshii (1995) &lt;/a&gt;&lt;br /&gt; Il Tagliaerbe II (tit.or. The Lawnmowerman 2 : &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term21&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberspace: 
Un termine coniato probabilmente da Gibson, nelle sue prime opere. fusione di Cyber+space.
&quot;&gt;Cyberspace&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt;), di Farhad Mann (1995) &lt;br /&gt; Hackers, di Ian Softley (1996) &lt;br /&gt; Timothy Leary&#039;s Dead, di Paul Davis (1996) &lt;br /&gt; The Net, di Irwin Winkler (1996) &lt;br /&gt; Sleepstream, di Steven Lisberger&lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;/?q=image/tid/41&quot; target=&quot;_self&quot;&gt;Nirvana, di Gabriele Salavatores (1997) &lt;/a&gt;&lt;br /&gt; Il Quinto Elemento, di Luc Besson (1997) &lt;br /&gt; Gattaca, di Andrew Niccol (1997)&lt;br /&gt; New Rose Hotel, di Abel Ferrara (1998) &lt;br /&gt; eXistenZ, di David Cronenberg (1999) &lt;br /&gt; The Thirteenth Floor (il Tredicesimo Piano), di Josef Rusnak (1999) &lt;br /&gt; The Matrix, Andy and Larry Wachowski (1999)&lt;br /&gt; Minority Report, di Steven Spielberg (2002) &lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;/?q=image/tid/34&quot; target=&quot;_self&quot;&gt;Natural City, di Byung-chun Min (2002)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; Matrix Reloaded, Andy and Larry Wachowski (2003) &lt;br /&gt; Matrix Revolutions, Andy and Larry Wachowski (2003) &lt;br /&gt; Paycheck, di John Woo (2003) &lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;/?q=image/tid/37&quot; target=&quot;_self&quot;&gt;K&amp;ocirc;kaku kid&amp;ocirc;tai 2: Inosensu (Ghost In The Shell 2 : Innocence), di Mamoru Osh&amp;icirc; (2004) &lt;/a&gt;&lt;br /&gt; I, Robot, di Alex Proyas (2004) Steamboy, di Katsuhiro Otomo (2004) &lt;br /&gt; A Scanner Darkly, di Richard Linklater (2006) &lt;br /&gt; Master of Space and Time, di Michel Gondry (2006)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Naturalmente a ista di film e anime &amp;egrave; incompleta o troppo rigogliosa. Qui si tratta di definire gli argini del cyberpunk, cosa non facile e fonte di perenne discussione. Come sempre sono molto ben accettate critiche, aggiunte, discussioni.&lt;br /&gt; </description>
 <comments>http://eracyberpunk.altervista.org/lista_di_film_cyberpunk.htm#comment</comments>
 <category domain="http://eracyberpunk.altervista.org/categorie-era-cyberpunk/cinema">Cinema</category>
 <pubDate>Thu, 05 May 2005 00:25:10 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
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