<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0" xml:base="http://eracyberpunk.altervista.org" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
<channel>
 <title>Era Cyberpunk - Rubber Johnny di Chris Cunningham - Comments</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/arte_e_fumetti_rubber_johnny_di_chris_cunningham.htm</link>
 <description>Comments for &quot;Rubber Johnny di Chris Cunningham&quot;</description>
 <language>it</language>
<item>
 <title> Conoscendo un pÃ²</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/arte_e_fumetti_rubber_johnny_di_chris_cunningham.htm#comment-625</link>
 <description> Conoscendo un p&amp;ograve; cunningham potrebbe benissimo non avere significati intrinsechi. :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;That&amp;rsquo;s as far as I got. Soon&amp;rsquo;s I booted and got&amp;mdash;&lt;br /&gt; CRACKERS/BUDDYBOO/8ER&lt;br /&gt; &amp;mdash;on the tube I shut down fast. Damn!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Bruce Bethke - &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;Cyberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt;, 1980&lt;br /&gt; </description>
 <pubDate>Sat, 11 Mar 2006 19:47:55 +0100</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
 <guid isPermaLink="false">comment 625 at http://eracyberpunk.altervista.org</guid>
</item>
<item>
 <title>rubber johnny</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/arte_e_fumetti_rubber_johnny_di_chris_cunningham.htm#comment-624</link>
 <description> ma il video (visto e rivisto) ha significati intrinsechi o &amp;egrave; semplicemente la perversione di far ballare un bambino deforme difronte agli occhi inermi del suo cane? </description>
 <pubDate>Sat, 11 Mar 2006 19:31:30 +0100</pubDate>
 <dc:creator>madame hollywood</dc:creator>
 <guid isPermaLink="false">comment 624 at http://eracyberpunk.altervista.org</guid>
</item>
<item>
 <title>Rubber Johnny di Chris Cunningham</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/arte_e_fumetti_rubber_johnny_di_chris_cunningham.htm</link>
 <description>&lt;a href=&quot;/arte_e_fumetti_rubber_johnny_di_chris_cunningham.htm&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://eracyberpunk.altervista.org/files/image/41168.thumbnail.jpg&quot; alt=&quot;Rubber Johnny di Chris Cunningham&quot; title=&quot;Rubber Johnny di Chris Cunningham&quot;  class=&quot;image thumbnail&quot; width=&quot;100&quot; height=&quot;84&quot; /&gt;&lt;/a&gt; http://www.exibart.com/Print/notizia.asp/IDNotizia/13351/IDCategoria/203 </description>
 <comments>http://eracyberpunk.altervista.org/arte_e_fumetti_rubber_johnny_di_chris_cunningham.htm#comment</comments>
 <category domain="http://eracyberpunk.altervista.org/galleria/arte-e-fumetti">Arte e Fumetti</category>
 <pubDate>Mon, 14 Nov 2005 18:15:32 +0100</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
 <guid isPermaLink="false">361 at http://eracyberpunk.altervista.org</guid>
</item>
</channel>
</rss>
