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 <title>Era Cyberpunk - poll - Comments</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org</link>
 <description>Comments for &quot;poll&quot;</description>
 <language>it</language>
<item>
 <title> Salve.
Personalmente</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_miglior_libro_cyberpunk.htm#comment-820</link>
 <description> Salve.
Personalmente considero l&#039;opera di Dick in assoluto quella più geniale e visionaria (scommetto che dal nick non si era capito...) però lo considero un precursore, il grande precursore del filone.
Quindi ho votato per Burning Chrome, tutta la raccolta per me è fenomenale, incisiva all&#039;iverosimile, e personalmente mi è piaciuta più di Neuromancer (ma forse perchè l&#039;ho letta prima). </description>
 <pubDate>Thu, 04 Jan 2007 15:22:35 +0100</pubDate>
 <dc:creator>Ubik</dc:creator>
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</item>
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 <title>Voto per &quot;DR. ADDER&quot; di K.W.</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_miglior_libro_cyberpunk.htm#comment-635</link>
 <description> Voto per &quot;DR. ADDER&quot; di K.W. Jeter: &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;cyberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt; ante litteram (1972!), duro e violento come un pugno nello stomaco (per parafrasare il commento di P.K. Dick) </description>
 <pubDate>Mon, 14 Aug 2006 00:33:54 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Three-Headed Monkey</dc:creator>
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<item>
 <title> io ho votato Neuromante, un</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_miglior_libro_cyberpunk.htm#comment-621</link>
 <description> io ho votato Neuromante, un capolavoro, anche se in effetti nn ho ancora letto tutti i libri in quell&#039;elenco...sto finendo di leggere &amp;quot;La notte che bruciammo Chrome&amp;quot; e lo sto trovando interessante, alcuni racconti un p&amp;ograve; senza senso, ma altri invece belli e ricchi di elementi...s&amp;igrave;ss&amp;igrave;...  ciao </description>
 <pubDate>Thu, 02 Mar 2006 10:13:01 +0100</pubDate>
 <dc:creator>N3oN_</dc:creator>
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 <title>Per l&#039;antologia La Notte Che Bruciammo Chrome</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_miglior_libro_cyberpunk.htm#comment-614</link>
 <description> Vorrei votare proprio il racconto omonimo della raccolta, non chiedetemi perchÃ¨, leggetelo. </description>
 <pubDate>Wed, 15 Feb 2006 10:40:47 +0100</pubDate>
 <dc:creator>Molly</dc:creator>
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 <title> Nella lista manca</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_miglior_libro_cyberpunk.htm#comment-569</link>
 <description> Nella lista manca &amp;quot;Artificial Kid&amp;quot; di Sterling, da molti considerato il pilastro fondante del &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;cyberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt; insieme al sempre sin troppo nominato &amp;quot;Neuromancer&amp;quot;. Essendo l&#039;unica opera cyberpunk che abbia mai letto (e non m&#039;e&#039; piaciuta neppure molto...) voto quella :-P !&lt;br /&gt; </description>
 <pubDate>Sun, 20 Nov 2005 15:12:50 +0100</pubDate>
 <dc:creator>MadBob</dc:creator>
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 <title> Naturalmente il forum</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/_volete_un_forum_dedicato_phpbb_consci_del_fatto_che_dovrete_reiscrivervi.htm#comment-464</link>
 <description> Naturalmente il forum vecchio rimarr&amp;agrave; ma non sar&amp;agrave; pi&amp;ugrave; possibile postare. Per ora cerco una soluzione per DRupal o un&#039;integrazione....vediamo&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; ---&lt;br /&gt; &lt;div align=&quot;center&quot;&gt;That&amp;rsquo;s as far as I got. Soon&amp;rsquo;s I booted and got&amp;mdash;&lt;br /&gt;  CRACKERS/BUDDYBOO/8ER&lt;br /&gt;  &amp;mdash;on the tube I shut down fast. Damn!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  Bruce Bethke - &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;Cyberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt;, 1980&lt;br /&gt; &lt;/div&gt; </description>
 <pubDate>Wed, 02 Nov 2005 22:01:19 +0100</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
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 <title> Benvenuto a bordo allora ;)</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_miglior_libro_cyberpunk.htm#comment-405</link>
 <description> Benvenuto a bordo allora ;)&lt;br /&gt; </description>
 <pubDate>Thu, 29 Sep 2005 21:27:20 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
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 <title> Sono contento che lo trovi</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_miglior_libro_cyberpunk.htm#comment-395</link>
 <description> Sono contento che lo trovi interessante, ne sono onorato.
CercherÃ² di contribuire come posso, vedrÃ² se in qualche maniera la mia mente malata riuscirÃ  ad avere qualche idea che possa tornar utile a questa comunitÃ .
Be comunque ricorda: chi ben comincia Ã¨ giÃ  a metÃ  dell&#039;opera. 
SALUTI </description>
 <pubDate>Mon, 26 Sep 2005 15:18:52 +0200</pubDate>
 <dc:creator>f</dc:creator>
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 <title> Ho visto la trama del tuo</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_miglior_libro_cyberpunk.htm#comment-385</link>
 <description> Ho visto la trama del tuo romanzo, e sembra interessante! Ora ho voglia di leggerlo ^^. Ti ringrazio per i complimenti, anche se c&#039;&amp;egrave; tanto lavoro da fare per renderlo veramente rilevante. Naturalmente ogni contributo da parte tua &amp;egrave; molto apprezzato.^^&lt;br /&gt; </description>
 <pubDate>Fri, 23 Sep 2005 14:35:38 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
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<item>
 <title>Altro perchÃ¨...</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_miglior_libro_cyberpunk.htm#comment-381</link>
 <description> ho votato altro perch&amp;egrave; adoro pat cadigan e soprattutto Mindplayers....stupendo...anche se il guru Gibson ha un posticino non indifferente nella lista dei miei preferiti... </description>
 <pubDate>Thu, 22 Sep 2005 21:08:06 +0200</pubDate>
 <dc:creator>NewRose</dc:creator>
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 <title> Complimenti per il sito Ã¨</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_miglior_libro_cyberpunk.htm#comment-377</link>
 <description> &lt;div&gt;Complimenti per il sito &amp;egrave; bellissimo. Sono uno scrittore &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;cyberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt;. Non mi credete? Provate a mettere su un motore di riocerca &amp;quot;Tesla N&amp;deg;7&amp;quot; e vedrete e il mio primo lavoro ufficiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque il sito &amp;egrave; bellissiomo ed &amp;egrave; grazie a gente come&amp;nbsp;&amp;nbsp;voi che si diffonde la nostra cultura, la quale &amp;nbsp;da&amp;nbsp;molti benepensanti&amp;nbsp;di &amp;quot;alta cultura &amp;quot;&amp;nbsp; &amp;egrave; considerata di serie B&lt;br /&gt;Grazie veramante e a presto!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt; </description>
 <pubDate>Wed, 21 Sep 2005 13:18:27 +0200</pubDate>
 <dc:creator>f</dc:creator>
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</item>
<item>
 <title> Rgazzi, io voto altro per</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_miglior_libro_cyberpunk.htm#comment-362</link>
 <description> Rgazzi, io voto altro per votare mindplayers della grande pat cadigan.. per&amp;ograve; anche la matrice spezzata e la notte che bruciammo chrome spaccano il culo!! baci, |W| </description>
 <pubDate>Wed, 07 Sep 2005 19:46:11 +0200</pubDate>
 <dc:creator>WiseCat</dc:creator>
 <guid isPermaLink="false">comment 362 at http://eracyberpunk.altervista.org</guid>
</item>
<item>
 <title>Gibson</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_miglior_libro_cyberpunk.htm#comment-329</link>
 <description> A me personalmente rispetto al Neuromante &amp;egrave; piaciuta di pi&amp;ugrave; la serie dei racconti &amp;quot;La Notte che bruciammo Chrome&amp;quot;...in particolare &amp;quot;Johnny Mnemonic&amp;quot; o lo stesso &amp;quot;La Notte che bruciammo Chrome&amp;quot; ciao a tutti </description>
 <pubDate>Thu, 25 Aug 2005 18:42:37 +0200</pubDate>
 <dc:creator>enigma39139</dc:creator>
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</item>
<item>
 <title>ehe, sarebbe cyberpunk a tutt</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_miglior_libro_cyberpunk.htm#comment-86</link>
 <description> ehe, sarebbe &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;cyberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt; a tutti gli effetti, ma l&#039;inizio del cyberpunk Ã¨ totalmente in discussione, peraltro Dick non ha mai pensato ai suoi lavori come cyber-qualcosa. Direi che &quot;Scorrete lacrime, disse il poliziotto...&quot; Ã¨ considerato in qualche modo cyberpunk per via di Blade Runner. L&#039;atmosfera noir Ã¨ molto simile (tanto Ã¨ vero che quando lo lessi pensai subito al film di Scott). Cmq la discussione Ã¨ aperta ;) </description>
 <pubDate>Tue, 19 Apr 2005 12:51:36 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
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</item>
<item>
 <title>Smemorati</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_miglior_libro_cyberpunk.htm#comment-85</link>
 <description> Ragazzi, ma &quot; Scorrete lacrime, disse il poliziotto... &quot; di Dick dove lo mettiamo, eh? Mannaggia... </description>
 <pubDate>Mon, 18 Apr 2005 22:06:36 +0200</pubDate>
 <dc:creator>iD</dc:creator>
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</item>
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