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 <title>Era Cyberpunk - Cinema Fantascienza e Cyberpunk - Comments</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/galleria/cinema-fantascienza-e-cyberpunk</link>
 <description>Comments for &quot;Cinema Fantascienza e Cyberpunk&quot;</description>
 <language>it</language>
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 <title> il 99... con il 13° piano,</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/cinema_fantascienza_e_cyberpunk_the_thirteen_floor_il_tredicesimo_piano.htm#comment-809</link>
 <description> il 99... con il 13° piano, matrix, ed EXistenz... sembra che sia scoppiato qualcosa.. una svolta , che ha portato tante persone ad estraniarsi da questo mondo, una semplice coincidenza, o e&#039; una fase programmata della nostra simulazione? .. infondo 2000 anni di backup della simulazione non sono uno scherzo.. qualcuno avrebbe magari voglia, di liberare finalemente questo spazio dal suo &quot;disco rigido&quot;... forse un giorno ci chiederanno se li autorizziamo a spegnere il nostro mondo...

beh.. se volete parlarmi, potete usare Caspar (l&#039;ho scritto io...) www.wcn.it (link in alto a destra)

ciao da Davy </description>
 <pubDate>Sat, 09 Dec 2006 10:33:50 +0100</pubDate>
 <dc:creator>Davy Bartoloni</dc:creator>
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 <title>Caro ID, ti ricordo che lo</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/cinema_fantascienza_e_cyberpunk_a_scanner_darkly_un_oscuro_scrutare_poster.htm#comment-633</link>
 <description> Caro ID, ti ricordo che lo stesso Philip K. Dick, ha rigettato la co-partenità del film di Ridley Scott. Se avessiletto il libro capiresti che solamente una piccolizzima parte di Blade Runner ha a che fare con il libro intitolato &quot;Anche gli androidi sognano le pecore elettriche&quot;. Infatti B.R. è stato liberamente tratto dal libro di Dick. Per quanto riguarda il discorso &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;CYberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt;, ho visto i primi 30 minuti di A scanner Darkly e ho letto il libro e ti assicuro che di Cyberpunk c&#039;è ben poco. Ma forse è propio questo il punto di forza dei racconti di Dick. I suoi libri sono molto particolari, slegati dalla maggior parte di canoni stereotipati della fantascienza conosciuta a tutti. Comunque se vuoi una preview del film ti consliglio di dare un occhiata qui: http://media.filmforce.ign.com/media/670/670907/vids_1.html  Salutoni:-) </description>
 <pubDate>Tue, 08 Aug 2006 12:44:44 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Dr.Gonzo</dc:creator>
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 <title> Ammetto di non averlo</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/cinema_fantascienza_e_cyberpunk_guida_galattica_agli_autostoppisti.htm#comment-462</link>
 <description> Ammetto di non averlo ancora visto. Allora era un pregiudizio dettato dalle circostanze. Spero quindi, data anche la tua impressione, di sbagliarmi.&lt;br /&gt; </description>
 <pubDate>Wed, 02 Nov 2005 21:29:50 +0100</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
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 <title> a me non Ã¨ affatto</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/cinema_fantascienza_e_cyberpunk_guida_galattica_agli_autostoppisti.htm#comment-461</link>
 <description> a me non &amp;egrave; affatto dispiaciuto...anzi&lt;br /&gt; </description>
 <pubDate>Wed, 02 Nov 2005 20:48:09 +0100</pubDate>
 <dc:creator>NetRunner Anonimo</dc:creator>
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 <title>a scanner darkly un potenziale capolavoro</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/cinema_fantascienza_e_cyberpunk_a_scanner_darkly_un_oscuro_scrutare_poster.htm#comment-69</link>
 <description> A scanner darkly Ã¨ sicuramente un potenziale capolavoro! Il trailer Ã¨ a dir poco spettacolare. L&#039;effetto &quot;cel/pencil-shading&quot; Ã¨ veramente azzeccato per un romanzo come questo dove la realtÃ  Ã¨ vacillante, dietro l&#039;angolo ma mai visibile. Spero che questo film riporti all&#039;onor delle cronache il &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;cyberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt;, quello moderno, rivoluzionario, ancora una volta!! </description>
 <pubDate>Fri, 15 Apr 2005 23:04:28 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
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 <title>mio dio....</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/cinema_fantascienza_e_cyberpunk_a_scanner_darkly_un_oscuro_scrutare_poster.htm#comment-67</link>
 <description> Ne ho visto un breve trailer, e dato che il mio sesto senso non sbaglia quasi mai, ci potremmo trovare davanti a un capolavoro di sensazioni difficilmente descrivibili ( ragazzi, io in tutto ciÃ² che Ã¨ &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;cyberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt; ci sguazzo ), forse, e qua sto per dire una bestemmia in grado di far crollare il balcone di San Pietro, Ã¨ una trasposizione cinematografica da un altro romanzo di Dick che possa essere al livello di Blade Runner... oddio, l&#039;ho detto.
Non dico che possa essere al livello del capolavoro di Ridley Scott ( niente nella storia del cinema lo potrÃ  mai far scendere, giustamente, dalla posizione che detiene da piÃ¹ di vent&#039;anni ), dico solo che, assieme a Blade Runner e a Strange Days finalmente ci troveremo tra le mani qualcosa che ricorderÃ  alla gente che il movimento cyberpunk non Ã¨ morto.
Saluti.

Id </description>
 <pubDate>Fri, 15 Apr 2005 21:51:15 +0200</pubDate>
 <dc:creator>iD</dc:creator>
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</item>
<item>
 <title>Gentile Adakaar
Ti ringrazio</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/blade_runner_frame.htm#comment-65</link>
 <description> Gentile Adakaar
Ti ringrazio per il tempestivo aiuto.
Tutto si Ã¨ risolto.
A sentirci su queste pagine

Id </description>
 <pubDate>Fri, 15 Apr 2005 20:26:42 +0200</pubDate>
 <dc:creator>iD</dc:creator>
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</item>
<item>
 <title>aggiunto come utente

nome</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/blade_runner_frame.htm#comment-63</link>
 <description> aggiunto come utente

nome utente: Id
e-mail: la tua che hai postato </description>
 <pubDate>Fri, 15 Apr 2005 12:31:25 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
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</item>
<item>
 <title>perdonami, ma provvederÃ² a r</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/blade_runner_frame.htm#comment-62</link>
 <description> perdonami, ma provvederÃ² a risolvere il problema. Non so quale sia il problema per ora. L&#039;email ti Ã¨ arrivata sull&#039;indirizzo di posta? </description>
 <pubDate>Fri, 15 Apr 2005 12:23:23 +0200</pubDate>
 <dc:creator>NetRunner Anonimo</dc:creator>
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<item>
 <title>Impossibilitato a registrarsi</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/blade_runner_frame.htm#comment-61</link>
 <description> Gentilissimo Hadakaar.
Ieri sera ho tentato, piÃ¹ volte e invano, di registrarmi al vostro meraviglioso sito, senza risultati.
Non mi viene riconosciuto nÃ¨ il nome ( nemmeno quello vero ), nÃ¨ l&#039;indirizzo e-mail.
Se mi potessi essere d&#039;aiuto te ne sarei molto grato, avendo scoperto il sito proprio ieri sera, e avendolo trovato veramente interessante.
Nella speranza ti poter ( si spera, un giorno! ) discutere sul vostro forum, o anche solo accedere al sito liberamente, da utente registrato, ti auguro una buona giornata da Net Runner disilluso...
Cordiali saluti.

P.S: il mio indirizzo e-mail Ã¨: seth9eyes(SU)tiscali(PUNTO)it

Id </description>
 <pubDate>Fri, 15 Apr 2005 12:06:42 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Id</dc:creator>
 <guid isPermaLink="false">comment 61 at http://eracyberpunk.altervista.org</guid>
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<item>
 <title>data il brillante commento, t</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/blade_runner_frame.htm#comment-58</link>
 <description> data il brillante commento, ti chiedo di ripostarlo sul forum e se vuoi a registrarti. </description>
 <pubDate>Fri, 15 Apr 2005 10:57:50 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
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</item>
<item>
 <title>In ventitrÃ¨ anni, Blade Runn</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/blade_runner_frame.htm#comment-56</link>
 <description> In ventitrÃ¨ anni, Blade Runner Ã¨ rimasto, e rimane, il vero punto di riferimento del &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;cyberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt; su schermo, un opera monolitica e oscura ove la societÃ  in degrado, la Terra e le culture ormai stuprate dall&#039;uomo si pongono ancora, incessantemente, nonostante l&#039;avanguardistica tecnologia del 2019, le stesse, identiche e legittime domande che rincorrono l&#039;uomo dall&#039;alba dei tempi: chi siamo, da dove veniamo... dove andremo, quando tutto sarÃ  perduto?
Il pessimismo che pervade l&#039;intero film Ã¨ caratterizzato, nonostante tutto, dalla continua, ultima, emozione dell&#039;animo umano prima di spegnersi: la speranza.
La futuristica Los Angeles ( il cui design dell&#039;intero film fu progettato dal profeta del cyberpunk Syd Mead ) Ã¨ di un pessimismo lacerante, e un giovane e tormentato Harrison Ford ne la prova: l&#039;immagine fisica e mentale della condizione nella quale la societÃ  ci pone forzatamente.
Tratto da uno dei piÃ¹ bei romanzi del compianto Philip Dick ( primo vero pioniere del cyberpunk ), la storia Ã¨, come la maggior parte delle opere dello scrittore, basata su una fobia qui Dick realmente soffriva, come una terribile malattia: il timore che qualcosa, o qualcuno,di fisico o incorporeo, possa prendere il totale controllo sulla nostra vita, lasciandoci all&#039;oscuro di tutto, e sul lancinante dubbio della provenienza della nostra stessa esistenza.
E se noi non fossimo davvero chi ci han voluto fatto credere sin dalla nostra nascita? Riusciremmo a non impazzire?
Ancora una volta, l&#039;ignoranza, a volte, Ã¨ un bene. </description>
 <pubDate>Fri, 15 Apr 2005 00:40:51 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Id</dc:creator>
 <guid isPermaLink="false">comment 56 at http://eracyberpunk.altervista.org</guid>
</item>
<item>
 <title>Uno dei migliori OAV di sempr</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/locandina_originale_akira.htm#comment-55</link>
 <description> Uno dei migliori OAV di sempre, se non il migliore ( assieme a Ghost in the Shell ).
Da guardare e riguardare piÃ¹ volte, e alla fine, rimane sempre un film molto difficile, in un ambiente dove scienza e spiritualitÃ  si scontrano, e si fondono.
La coesione dei due poli avrÃ  effeti devastanti, e non solo sulla societÃ , ma andrÃ  oltre, il tempo, e lo spazio.
Il vero potere Ã¨ la presa della piena coscienza del sÃ¨, e questo Tetsuo lo comprende, e lo attua, divenendo una minaccia per se stesso e per gli altri.
Per chi Ã¨ innamorato, profondamente come me, di &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;cyberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt;, la visione della suddetta opera non potrÃ  che provocargli... inquietudine.
Il cyberpunk Ã¨, sopra ogni altra cosa, uno stato mentale, e Akira ne Ã¨ uno dei massimi esponenti.
Un film molto profondo, come la cultura orientale insegna, e che sbatte in faccia la veritÃ , ossia che l&#039;ignoranza, a volte, Ã¨ un bene. </description>
 <pubDate>Fri, 15 Apr 2005 00:13:57 +0200</pubDate>
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