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 <title>Era Cyberpunk - il Movimento Cyberpunk - Comments</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/categorie-era-cyberpunk/il-movimento-cyberpunk</link>
 <description>Comments for &quot;il Movimento Cyberpunk&quot;</description>
 <language>it</language>
<item>
 <title> Grazie!! Ricordo che esiste</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/the-cyberpunk-educator.html#comment-1024</link>
 <description> Grazie!! Ricordo che esiste anche un forum, molto attivo.

http://eracyberpunk.altervista.org/foro </description>
 <pubDate>Sun, 13 May 2007 15:47:40 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
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 <title> Ottimo e molto interessante</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/the-cyberpunk-educator.html#comment-979</link>
 <description> Ottimo e molto interessante questo blog! L&#039;ho linkato al mio per affinità elettiva.

Un saluto,
INNOVARI Retrofuturo </description>
 <pubDate>Mon, 07 May 2007 09:39:44 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Innovari Retrofuturo</dc:creator>
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 <title>dimenticavo...</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_movimento_cyberpunk_cyberpunk_videozine_della_shake.htm#comment-436</link>
 <description> Dimenticavo un particolare abbastanza rilevante per chi non avesse ancora avuto l&#039;onore di vedersi questa Videozine &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;Cyberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt; io ce l&#039;ho! la condivido sulla &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term4&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Rete: 
Vedi Matrice.&quot;&gt;rete&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt; menzionata dal capo nel topic d&#039;apertura...!&lt;br /&gt; se la cercate, dunque, la trovate da me...hihihi...oppure dai pochissimi altri che cel&#039;hanno...&lt;br /&gt; personalmente ci ho messo quasi 4 mesi per scaricarla tutta...e diciamo che me l&#039;aspettavo molto pi&amp;ugrave; bella di quanto non appaia, sia qualitativamente, sia come contenuti...per&amp;ograve; rende davvero bene se vista con calma ed attenzione...&amp;egrave; un pezzo di storia hacker...&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; </description>
 <pubDate>Sun, 16 Oct 2005 23:23:25 +0200</pubDate>
 <dc:creator>N3oN_Und3rGrOunD</dc:creator>
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<item>
 <title>io l&#039;ho vista...</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_movimento_cyberpunk_cyberpunk_videozine_della_shake.htm#comment-435</link>
 <description> Ho visto la numero 1...&lt;br /&gt; Videozine veramente bella...con spunti da arte e cultura &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;cyberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt; mischiati alla cultura hacker...bello davvero...poliedrica composizione di un passato che ci ha insegnato qualcosa sul futuro, in un certo senso...&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; </description>
 <pubDate>Sun, 16 Oct 2005 23:20:07 +0200</pubDate>
 <dc:creator>N3oN_Und3rGrOunD</dc:creator>
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 <title> Ma, non saprei. Condivido</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_movimento_cyberpunk_tutto_il_potere_agli_overclocker.htm#comment-434</link>
 <description> Ma, non saprei. Condivido in parte le parole di Sterling, ma dopotutto il &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;cyberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt; &amp;egrave; nato come contrapposizione alla fantascienza classica. Insomma, il cp &amp;egrave; nato in modo punk, ribelle... Ora la portata rivoluzionaria del cyberpunk originario si &amp;egrave; in parte spenta, rimangono coloro che lo ricordano come una parentesi importante della rivoluzione informatica, o quelli che si sono appassionati anche dopo la sua fine mediatica. &lt;br /&gt; Sono d&#039;accordo con Bruce sul fatto che ci&amp;ograve; che il cyberpunk ha trasmesso negli anni &#039;80 pu&amp;ograve; ancora essere ripreso, ed essere ancora attuali. Ora Sterling scrive principalmente materiale saggistico, e questo &amp;egrave; giustificato dal fatto che il periodo che stiamo vivendo &amp;egrave; piuttosto problematico, e la libert&amp;agrave; della &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term4&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Rete: 
Vedi Matrice.&quot;&gt;rete&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt;, come luogo libero da influenze politiche esterne, &amp;egrave; in crisi. Lasciando perdere questioni etiche ed economiche, &amp;egrave; giusto forse per un autore navigato come lui, dedicarsi a questioni pi&amp;ugrave; &amp;quot;serie&amp;quot; e quindi pi&amp;ugrave; attinenti alla realt&amp;agrave;. Non credo che in quell&#039;articolo trasmetta il messaggio &amp;quot;la fantascienza &amp;egrave; leggera ed &amp;egrave; per i giovani&amp;quot;, credo piuttosto che la fantascienza serve ai giovani sia per evadere sia per crearsi una coscienza e comprendere forse meglio il presente. Riflessione.&lt;br /&gt; </description>
 <pubDate>Fri, 14 Oct 2005 00:00:17 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
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 <title> HO LETTO L&#039;ARICOLO SULLA</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_movimento_cyberpunk_tutto_il_potere_agli_overclocker.htm#comment-433</link>
 <description> HO LETTO L&#039;ARICOLO SULLA PRIMA PAGINA, QUELLO DI BRUCE STERLING. UN DETTO DICE CHE UNA CANZONE NON TI TRADISCE MAI, IL SUO AUTORE S&amp;igrave;, PU&amp;ograve; CAPITARE. bHE! IO MI SENTI TRADITO DA BRUCE. ACCIDENTI SEMBRAVA CHE DICESSE: - ORAMAI SONO GRANDE UNO PER BENE, NON SCRIVO PI&amp;ugrave; COS&amp;igrave;. FACCIO SOLO POLITICA. qUELLA ROBA CYBER LA FACCIO FARE SOLO AI GIOVANI- NON &amp;egrave; POSSIBILE, IL &lt;a href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;CYBERPUNK&lt;/a&gt; &amp;egrave; UNA FILOSOFIA, &amp;egrave; UN MONDO DOVE ANDARE PER RILASSARSI, &amp;egrave; IL MONDO DOVE RIFUGIARSI PER AVERE UN P&amp;ograve; DI PAUSA DAI PROBLEMI GIORNALIERI E SOPRATTUTTO, PERCH&amp;egrave; LO DESCRIVE COME UNA COSA PER GIOVANI NON PI&amp;ugrave; ADATTA AI MATURI. NON SO SE SIA LO SPIRITO DEL NEOFITA A FARMI PARLARE COS&amp;igrave;, MAGARI HO DETTO SOLO UN SERIE DI FESSERIE O MAGARI HO INTERPRETTATO MALE LE PAROLE DI STERLING. vOI COSA NE PENSATE? sEE YOU LATE NET CAWBOY! p.s. PERDONATE GLI ERRORI SONO A LAVORO E QUINDI DI FRETTA..SE MI BECCANO...&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; spostato sotto articolo appropriato : Hadak&amp;agrave;ar&lt;br /&gt; </description>
 <pubDate>Thu, 13 Oct 2005 23:46:20 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
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 <title> Io non sono riuscito a</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_movimento_cyberpunk_cyberpunk_videozine_della_shake.htm#comment-420</link>
 <description> Io non sono riuscito a trovarlo :(, prima o poi lo visioner&amp;ograve;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &amp;nbsp;&lt;em&gt;Di ora in ora trasmettiamo noi i tuoi valori. &lt;br /&gt;Vai avanti, ci prendiamo noi cura di te&amp;hellip;&lt;/em&gt; </description>
 <pubDate>Thu, 06 Oct 2005 21:20:05 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Nja</dc:creator>
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 <title>Quasi inguardabile!</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_movimento_cyberpunk_cyberpunk_videozine_della_shake.htm#comment-412</link>
 <description> Quasi inguardabile :P. Da quanto ho letto, sembra sia stata rippata da una VHS a bassa qualit&amp;agrave; (LP, long playing insomma) e questo dice tutt!! Devo ammettere di non aver ancora trovato il coraggio di guardarmelo, ma tutti gli argomenti tecnici trattati nella zine sono importanti soprattutto a livello storico. E&#039; come parlare oggi di Eniac o babbage :D. D&#039;altronde le BBS, il phone phreaking, i VAX sono ormai troppo datati, e le interviste a Wau Holland e altri hanno un effetto malinconico, come a dire...a quei tempi certe cose si potevano fare...&lt;br /&gt; Semplicemente, oggi se ne possono fare altre ;)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Non saprei dirti se quel pezzo &amp;egrave; stato costruito, me lo vedo &amp;egrave; poi ti dico. Ma sarebbe molto deludente se gomma avesse montato una zine &amp;quot;costruita&amp;quot;!!&lt;br /&gt; </description>
 <pubDate>Sun, 02 Oct 2005 12:48:15 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
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<item>
 <title> Carino il primo.. peccato</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_movimento_cyberpunk_cyberpunk_videozine_della_shake.htm#comment-411</link>
 <description> Carino il primo.. peccato che la qualit&amp;agrave; &amp;eacute; pessima, ehhe :P&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Bello quando i 2 hackers con su le maschere vengono tracciati e devono staccare tutto ^^ &lt;br /&gt; Anche se mi sa che &amp;eacute; abbastanza costruita quella roba.. nel senso.. ci vuole gia una bella sfiga per essere beccati proprio durante un intervista xD&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; j0k3r - www.k4s.ch - #k4s@quakenet&lt;br /&gt; </description>
 <pubDate>Sun, 02 Oct 2005 12:33:16 +0200</pubDate>
 <dc:creator>j0k3r</dc:creator>
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</item>
<item>
 <title>
ÐšÑ€Ð¸ÑÑ‚Ð¸ÑÐ½ ÐšÐ¸Ñ€Ñ‡ÐµÐ²</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_movimento_cyberpunk_a_cyberpun_manifesto_italiano.htm#comment-371</link>
 <description> Che figura di m***a! Mi sono fatto correggere direttamente da Kirchev....non ho scuse questa volta....thanks ÐšÑ€Ð¸ÑÑ‚Ð¸ÑÐ½ ÐšÐ¸Ñ€Ñ‡ÐµÐ² </description>
 <pubDate>Thu, 15 Sep 2005 17:45:58 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
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</item>
<item>
 <title> Adrian Kirchev?</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_movimento_cyberpunk_a_cyberpun_manifesto_italiano.htm#comment-370</link>
 <description> Adrian Kirchev?  Christian Kirtchev! </description>
 <pubDate>Thu, 15 Sep 2005 15:05:29 +0200</pubDate>
 <dc:creator>NetRunner Anonimo</dc:creator>
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</item>
<item>
 <title> Ah ecco come si chiamava!</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_movimento_cyberpunk_a_cyberpun_manifesto_italiano.htm#comment-319</link>
 <description> Ah ecco come si chiamava! Infatti avevo &amp;quot;ritagliato&amp;quot; quel pezzo anni fa da un&#039;ezine di cui non ricordavo il nome. Poi ho trovato lo stesso manifesto su Kaos Kulture, e li era attrbituito all&#039;Attila hack crew. B&amp;egrave; spero che l&#039;autore della traduzione si faccia avanti :)&lt;br /&gt; E grazie per i complimenti, se ne sente la mancanza, da un p&amp;ograve; di tempo a questa parte.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; C&#039;era un articolo sul CP di qualcuno del mojodo, ma non ne sono sicuro. Ti ricordi per caso chi fosse?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Saluz. &lt;br /&gt; musica ascoltata: blablabla....:D&lt;br /&gt; </description>
 <pubDate>Fri, 05 Aug 2005 17:03:43 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
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</item>
<item>
 <title>in realtÃ ...</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_movimento_cyberpunk_a_cyberpun_manifesto_italiano.htm#comment-317</link>
 <description> in realt&amp;agrave; non &amp;egrave; mia nemmeno la traduzione. ho semplicemente inserito in quel numero di wannabe (mi sembra si chiamasse cos&amp;igrave; quella ezine di attila hack...) quel manifesto, non &amp;egrave; mio n&amp;egrave; il manifesto n&amp;egrave; la traduzione...e non saprei nemmeno a chi attribuirla.&lt;br /&gt; l&#039;equivoco era gi&amp;agrave; capitato, ed &amp;egrave; dovuto al fatto che cmq in quella ezine qualsiasi cosa inserita da un membro della crew era accreditata a lui...anyway, ora &amp;egrave; chiaro.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; best regards,&lt;br /&gt; aw4y&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; ps: bel sito, complimenti...&lt;br /&gt; </description>
 <pubDate>Fri, 05 Aug 2005 12:21:05 +0200</pubDate>
 <dc:creator>aw4y</dc:creator>
 <guid isPermaLink="false">comment 317 at http://eracyberpunk.altervista.org</guid>
</item>
<item>
 <title> Ad esempio 

Nicolazzini,</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_movimento_cyberpunk_saggistica_cyberpunk_lista_in_lavorazione.htm#comment-159</link>
 <description> Ad esempio &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&lt;a href=&quot;http://www.nord.fantascienza.it/catalog/scheda.php?libro=GO0025&quot; target=&quot;_self&quot;&gt;&lt;strong&gt;Nicolazzini, P. (a cura di)&lt;/strong&gt; Cyberpunk,
Milano, Nord, 1994&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;egrave; una raccolta di romanzi e racconti commentati e criticati da Nicolazzini. Altri sono Saggi a pieno titolo, come&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Sterling, B.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;

- &amp;quot;La nuova fantascienza&amp;quot;, in &amp;quot;Alphaville&amp;quot;,
n.1/1992, Bologna, Telemaco&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
e&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Gallo, D.&lt;/strong&gt; &amp;quot;La nuova carne. Il corpo
anni Novanta del &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;cyberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt;&amp;quot;, in &amp;quot;Alphaville&amp;quot;, n.1/1992,
Bologna, Telemaco &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Entrambi validissimi saggi sul cyberpunk.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt; </description>
 <pubDate>Sat, 28 May 2005 17:20:26 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
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 <title>Cavalieri elettrici</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/il_movimento_cyberpunk_saggistica_cyberpunk_lista_in_lavorazione.htm#comment-158</link>
 <description> &amp;quot;Cavalieri elettrici&amp;quot; &amp;egrave; pi&amp;ugrave; che altro una raccolta di racconti, anche se
effettivamente ognuno di questi &amp;egrave; accompagnato da un mini-saggio. E&#039;
una caratteristica comune ad altri titoli della lista?&lt;br /&gt; </description>
 <pubDate>Sat, 28 May 2005 14:47:15 +0200</pubDate>
 <dc:creator>wal</dc:creator>
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