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 <title>Era Cyberpunk - Computer e Informatica - Comments</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/galleria/computer-e-informatica</link>
 <description>Comments for &quot;Computer e Informatica&quot;</description>
 <language>it</language>
<item>
 <title> è oggettivamente un</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/dreamweb.htm#comment-810</link>
 <description> è oggettivamente un capolavoro ho assolutamente bisogno di sapere dove poterlo ritrovare 
voglio rigiocarci aiutatemi </description>
 <pubDate>Sun, 10 Dec 2006 14:34:03 +0100</pubDate>
 <dc:creator>NetRunner Anonimo</dc:creator>
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 <title> Salve 
vorrei sapere dov&#039;è</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/computer_e_informatica_guanti_virtuali_2.htm#comment-804</link>
 <description> Salve 
vorrei sapere dov&#039;è possibile acquistare giochi virtuali compresi di casco guanti ecc

Grazie </description>
 <pubDate>Sun, 19 Nov 2006 22:14:10 +0100</pubDate>
 <dc:creator>Alessio</dc:creator>
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 <title> svista datata :)
come vedi</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/computer_e_informatica_jaron_lamier.htm#comment-647</link>
 <description> svista datata :)
come vedi l&#039;articolo è corretto
http://eracyberpunk.altervista.org/informatica_e_scienze_guanti_virtuali_e_jaron_lanier.htm </description>
 <pubDate>Fri, 20 Oct 2006 01:13:00 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
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 <title> Si chiama Jaron LANIER! Con</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/computer_e_informatica_jaron_lamier.htm#comment-641</link>
 <description> Si chiama Jaron LANIER! Con la ENNE!!! </description>
 <pubDate>Thu, 05 Oct 2006 21:32:21 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Devil Master</dc:creator>
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 <title> Ed infatti io l&#039;ho scoperto</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/dreamweb.htm#comment-110</link>
 <description> Ed infatti io l&#039;ho scoperto in un sito old-style anni &#039;90 in cui c&#039;erano recensioni di videogiochi &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;cyberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt;. E questo mi incuriosÃ¬ parecchio, tant&#039;Ã¨ che tutt&#039;ora ho voglia di provarlo. Dovrei cercarlo. La presentazione Ã¨ davvero ottima, l&#039;hai reso un lavoro di pregio raro e prezioso. Non sembra quasi un videogioco. E complimentoni per la qualitÃ  della recensione!! </description>
 <pubDate>Fri, 22 Apr 2005 19:32:07 +0200</pubDate>
 <dc:creator>Hadakaar</dc:creator>
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 <title>Recensione: Dreamweb</title>
 <link>http://eracyberpunk.altervista.org/dreamweb.htm#comment-108</link>
 <description> Dreamweb.
La &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term4&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Rete: 
Vedi Matrice.&quot;&gt;rete&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt; dei sogni.
Uno stupendo prodotto della Empire datato 1994, sconosciuto ai piÃ¹, ma considerato dal sottoscritto un capolavoro assoluto.
Pochi altri giochi hanno saputo rendere bene l&#039;idea di cosa Ã¨ davvero il &lt;a class=&quot;glossary-term&quot; href=&quot;/glossary.htm#term3&quot;&gt;&lt;acronym title=&quot;Cyberpunk: Il Cyberpunk Ã¨ una corrente letteraria e artistica nata nella prima metÃ   degli anni &amp;#039;80, prevalentemente nell&amp;#039;ambito della fantascienza. I fondatori vengono comunemente considerati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per averne scritto il manifesto poetico-politico Manifesto della nuova fantascienza. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come &amp;amp;quot;l&amp;#039;integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground&amp;amp;quot;. Si ritiene comunemente che il termine cyberpunk sia stato coniato dal critico Gardner Dozois. Bruce Sterling, Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley e altri scrittori avevano perÃ² preferito chiamarsi Mirrorshades Movement (movimento degli occhiali a specchio).

Bruce Bethke ha invece dichiarato di aver coniato personalmente il termine all&amp;#039;inizio degli anni Ottanta. Il nome del racconto che lui aveva scritto in quel periodo era appunto Cyberpunk!. Bruce Bethke inoltre afferma che Gardner Dozois insisterebbe di non aver inventato il termine, quanto di averlo popolarizzato (Dozois avrebbe detto in privato a Bethke di aver preso il termine in giro, verso l&amp;#039;inizio degli anni Ottanta). Secondo alcuni autori (tra cui Gibson stesso) il cyberpunk non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una sensibilitÃ   comune ad alcuni autori, identificabili in quelli raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata Mirrorshades (1986). Secondo costoro e significativa parte della critica il cyberpunk, almeno in quanto corrente d&amp;#039;avanguardia, si puÃ² considerare concluso giÃ   alla metÃ   degli anni Ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolaritÃ   tra lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e piÃ¹ in generale sulla cultura mediatica. Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all&amp;#039;aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale.

I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo (intorno al 2020), in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia nipponica. I protagonisti, in genere degli hacker, sono in costante fuga da questa cupa realtÃ   e trovano la loro ragion d&amp;#039;essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

Lo stile narrativo Ã¨ caratterizzato dall&amp;#039;apparente assenza di un intreccio ben definito - il racconto si concentra sulle azioni dei personaggi - e dall&amp;#039;uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in una traduzione.

da: Wikipedia:Cyberpunk
Lemma del Glossario rilasciato sotto licenza GFDL

&quot;&gt;Cyberpunk&lt;/acronym&gt;&lt;/a&gt;, e Dreamweb Ã¨ uno di questi.
La storia inizia con un sogno.
Una visione enigmatica di voi, in un ambiente desertico, nudi, e davanti a voi, un individuo incappucciato.
Cambio di scena.
Vi svegliate in un letto.
Accanto a voi, la vostra compagna, Eden, giace addormentata.
Vorreste ancora stare con lei, a condividere il mondo dei sogni, ma l&#039;orologio sul comodino vi fa notare che siete giÃ  in ritardo per il lavoro.
Una veloce occhiata alla propria e-mail per leggere i messaggi, e usciamo dall&#039;appartamento della nostra ragazza.
Piove, Ã¨ buio e fuori fa freddo .
Non si capisce se Ã¨ mattina presto o tarda notte.
Arrivati al posto di lavoro ( lavorate a un Pub in fondo alla strada ), subito vi aspetta uba lavata di capo dal vostro titolare, con seguito di linceziamento per l&#039;ennesimo titardo.
Ritornate sui vostri passi quindi, a casa vostra.
Accendete la televisione.
Il telegiornale racconta di strani omicidi avvenuti negli ultimi giorni.
Le solite previsioni meteo prevedono pioggia per tutta la settimana.
Sul pavimento, cibo e bevande sparse ovunque. Il classico disordine maschile.
Vi stendete sul letto, pensando che a tutto c&#039;Ã¨ una soluzione, e vi addormentate.
Vi svegliate con la televisiobe giÃ  accesa.
Altri omicidi.
Uccisioni, attuate in un modo troppo simile al sogno che avete appena fatto.
Sulla vostra e-mail, nessun messaggio.
Vi guardate con orrore le mani, sporche di sangue.
Sul comodino, una pistola.
Cosa sta succedendo?

CosÃ¬ inizia Drewamweb, in un dipanarsi di scienza, morte, magia e sesso.
Una trama cosÃ¬ ben congegnata, adulta, che pare quasi inusuale per un videogioco.
&quot;Era solo un sogno&quot;, dice il protagonista, &quot; ma sembrava tutto cosÃ¬ vero, cosÃ¬ vivido; ma era solo un sogno, no?&quot;, svegliandosi dall&#039;ennesimo... &quot;incubo&quot;?
Nei vostri sogni voi andate verso la Dreamweb; succede a tutti.
Essa influisce sul piano dell&#039;inconscio.
Ayan, il protagonista, denota un grave turbamento interiore, che lo perseguita, lo mette alla prova. Costringendolo a una lotta nel subconscio..., o nella reltÃ ...

Il prodotto si presenta come una avventura grafica punta e clicca, con visuale a volo d&#039;uccello, dall&#039;alto.
Con il puntatore del mouse avrete piena interazione con qualsiasi oggetto, i quali potrete mettere nel vostro inventario,sia quelli inutili che quelli appartenenti allo svolgersi.
Nonostante la grafica piccola ( certi oggetti si fa fatica a scorgerli proprio per questo motivo ), essa risulta ben dettagliata, con una buona scelta dei colori e un&#039;ottima palette grafica tendente allo scuro.
Il risultato finale Ã¨ ottimo; si ha davvero la sensazione di quelle atmosfere umide e sporche che aleggiavano nei romanzi di Dick e Gibson.
Il sonoro Ã¨ buono, con una particolare attenzione alla stupenda musica new-wave che ci accompagnerÃ  durante il gioco.
Una chicca davvero bella Ã¨ contenuta nella confezione.
In essa infatti vi troverete, oltre al cd e al manuale di gioco, un volumetto cartonato di cinquanta pagine intitolato, in copertina, 
&quot; Diary of a Mad Man &quot;( nessun riferimento a Ozzy Osbourne, ok? ), narrante il devastante declino mentale del protagonista, immischiato in una faccenda dai toni tendenti all&#039;apocalittico e al misticismo.
Esso Ã¨ stato congegnato un pÃ² come il diario segreto di Ryan, il protagonista, e vi posso dire che la sua lettura Ã¨ davvero eccezionale.
Posso dire che non Ã¨ un gioco per tutti; i benpensanti potranno infatti storcere il naso davanti ad alcune scene, come irrompere nella stanza di una rockstar a letto con una groupie e fargli saltare la testa, oppure fare secca una guardia di polizia solo perchÃ¨ ostacolava la nostra lunga mietitura di vittime.

In definitiva, un capolavoro come ce ne sono pochi, reso ancora piÃ¹ prezioso dal fatto che la sua esistenza Ã¨ davvero poco conosciuta.

iD </description>
 <pubDate>Fri, 22 Apr 2005 15:04:22 +0200</pubDate>
 <dc:creator>iD</dc:creator>
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