EraCyberpunk - La comunità italiana del cyberpunk nel nuovo millennio. Discussioni, forum, blog, video, radio.

Pi Greco - Il Teorema del Delirio (PI)

Pi Greco - Il Teorema del Delirio (PI)
Nessuna recensione. Nessun commento. Guardatelo.

3.1415926535897932384626433832795028841971693993751058209749445923078
164062862089986280348253421170679821480865132823066470938446095505822
317253594081284811174502841027019385211055596446229489549303819644288
109756659334461284756482337867831652712019091456

se proprio volete

Manga cyberpunk.. sbaglio o non se ne parla nel sito ?

Ciao a tutti, sono nuovo del sito :)

Guardando un po' in giro ho notato che non si parla di manga (fumetti giapponesi) CyberPunk in nessuna sezione del sito.. ma magari mi é sfuggito :I
Bhe, spero che sotto "letteratura" vada bene parlarne..
Ecco un po' di titoli che ho letto:

Blame! di Tsutomu Nihei
Immagine:
Blame! - Manga
Il protagonista del fumetto, Killy, cerca gli ultimi esseri umani che non hanno subito delle modificazioni genetiche. Ha bisogno il loro DNA per poter
connettersi alla rete. L'ambientazione é una terra strutturata in migliaia di livelli ciascuno diverso dall’altro, dove Killy incontra amici e nemici, cyborg, strane entità, esseri umani geneticamente mutati e molto altro.

Pochissimi i dialoghi, ma bellissimo il tratto e le ambientazioni, l'azione in questo manga non maca di certo ,)


Biomega, Noise e Blame NSE sono prequel e sequel di questo fumetto, anche loro caratterizzati dallo stesso tratto e ambientazioni..

Immagine:
 Gantz di Hiroya Oku
Non so se si puo' classificare cyberpunk, comunque parla di un ragazzo che mentre cerca di salvare un barbone che stava per essere investito da un vagone della metro, muore e si ritrova in una stanza con una sfera nera. Questa é Gantz, essa affida a tutte le persone che finiscono in quella stanza delle "missioni" in cui devono uccidere dei fantomatici alieni. Per fare questo hanno tute supertecnologiche, armi, e mezzi.. ma non finisce qui..

E' abbastanza crudo come manga (insomma scordatevi censure varie), ma é fatto bene e la storia si evolve diventando sempre più complicata e misteriosa :)

Per ora sono arrivati al volume 7 e continuerà per ancora altri volumi.

Questi sono quelli che conosco io e che non ho trovato nel sito, se ne conoscete altri postate :)




NYC 2123 - fumetto per PSP

E' uscito il primo numero di NYC 2123, un fumetto cyberpunk in un formato adatto per vederlo su PSP. Prende spunto da Neuromante ma è più cosciente della tecnologia di oggi e la gestisce con più competenza. Potete scaricare lo zip, al cui interno sono presenti le jpg. Le istruzioni per vederle su PSP sono presenti qui. Naturalmente potete vederle su qualsiasi Sistema Operativo. E' presente anche un slideshow in Flash visibile su Flickr. Tutto il fumetto è rilasciato sotto licenza Creative Commons (precisamente NC-SA-2.5).

Noi saremo Next

Salve a tutti!

Torno a questi lidi per segnalarvi, dopo il manifesto, l'uscita del primo numero (o, meglio, l'Iterazione 01) di Next, la rivista di cultura connettivista.

Il Corriere della Fantascienza ne ha dato notizia qui (http://www.corriere.fantascienza.com/notizie/6046).

Se volete, vi giro il comunicato ufficiale.

Fatevi sentire!

X

A Cyberpunk Manifesto, di Christian As.Kirtchev (Italiano, prima parte, il Cyberpunk)

Traduzione italiana apparsa per la prima volta probabilmente sulla zine dell'Attila_Hack Crew. L'autore della traduzione è molto probabilmente Away, appartente alla zine sopra citata. Mi sono permesso di aggiungere i due capitoli mancanti, formattarlo e mettere il vero autore del manifesto, che è Christian As.Kirtchev.

Siamo le MENTI ELETTRONICHE, un gruppo di liberi pensatori ribelli. Cyberpunk.

Viviamo nel cyberspazio, siamo dappertutto, non conosciamo frontiere.
Questo e' il nostro manifesto. Il manifesto del Cyberpunk.
  1. Siamo quelli, i Diversi. Ratti tecnologici, che nuotano nell'oceano dell'informazione.
  2. Siamo quelli schivi, i ragazzini a scuola che siedono nell'ultimo banco, nell'angolo della classe.
  3. Siamo i giovani che tutti considerano strani.
  4. Siamo gli studenti che hackano i sistemi, che esplorano la profondità della sua portata.
  5. Siamo quelli cresciuti nel parco, seduti su una panchina, con il portatile sulle ginocchia, che programmano l'ultima realtà virtuale.
  6. Nostro è il garage, riempito di aggeggi elettronici. Il saldatore nell'angolo della scrivania e vicino la radio smontata - anche queste cose sono nostre. Nostra è la cantina con il computer, la stampante che ronza e il modem che fa beep.
  7. Siamo quelli che vedono la realtà in un modo diverso. Il nostro punto di vista mostra piu' di quello che la gente normale vede. Essi vedono solo quello che è esternamente, ma noi vediamo dentro. Questo è quello che siamo, realisti con gli occhiali dei sognatori.
  8. Siamo quelle strane persone, per la maggior parte sconosciute ai vicini. Gente, assorta nei suoi pensieri, che siede tutti i giorni davanti al computer, che mette a soqquadro la rete per qualcosa. Non usciamo spesso, solo di tanto in tanto, solo per andare al vicino negozio di radiofonia, o al solito bar per incontrare i pochi amici che abbiamo, o per incontrare un cliente, o dal farmacista... o solo per una passeggiata.
  9. Non abbiamo molti amici, solo alcuni con cui andare alle feste. Tutti gli altri che conosciamo, li conosciamo sulla rete. I nostri veri amici sono lì, all'altro capo del filo. Li conosciamo con il nostro canale di IRC preferito, con i news-groups, con i sistemi nei quali cazzeggiamo.
  10. Siamo quelli a cui non importa ciò che gli altri pensano di noi, non ci importa di come sembriamo o cosa la gente dice in nostra assenza.
  11. Alla maggior parte di noi piace vive nascosti, essere sconosciutia tutti eccetto i pochi con cui inevitabilmente dobbiamo avere contatti.
  12. Altri amano la pubblicità, amano la fama. Sono conosciuti da tutti nel mondo underground. I loro nomi sono sentiti spesso li. Ma siamo tutti uniti da una sola cosa - noi siamo Cyberpunks.
  13. La società non ci capisce, noi siamo "strani" e "pazzi" agli occhi della gente normale che vive lontano dalla libera informazione e dalle libere idee. La società impedisce la nostra corrente di pensiero - una società che vive, pensa e respira in una unica maniera - uno stereotipo.
  14. Ci rinnegano perche' pensiamo come gente libera, e il libero pensiero è proibito.
  15. Il cyberpunk ha apparenze esteriori, è non-movimento. I cyberpunks sono persone, che partono dalla normalità, sconosciute agli altri, all'artista tecno-maniaco, al musicista, allo studente superficiale, che suonano musica elettronica.
  16. Il cyberpunk non à più un genere letterario, nemmeno una normale sottocultura. Il cyberpunk è una nuova cultura della solitudine, figlia di una nuova generazione. Una cultura che unisce i nostri interessi e i nostri punti di vista. Siamo un'unità. Siamo Cyberpunks.
Il manifesto, che oggi appare un pò anacronistico, è stato il pensiero di una generazione di informatici e pensatori ribelli, oggi appare, un pò distante, lontano, opaco. Non ha più quella vivacità e imapatto di una volta. Sembra quasi che il Cyberpunk sia più vivo in Cina che da noi. Visitate http://www.cyberpunk.cn/

V for Vendetta prodotto dai fratelli Wachowski, inciampa nella produzione

Tags: Cinema
La famosa graphic novel di Alan Moore, V for Vendetta sarà diretta da James McTeigue, che è al suo debutto. I produttori saranno i fratelloni reduci dai due ultimi Matrix. La storia è ambientata in una Londra Fascista, con chiari richiami distopici di stampo orwelliano. Il signor V è raffinato ribelle dinamitardo (interpretato ora a 6 mesi dall'uscita da Hugo Weaving). La ragazza che V salverà sarà interpretata da Natalie Portman. A dispetto di quanto dissero i produttori all'inizio, Alan Moore sconsacrò l'opera accusando di aver creato buchi nella sceneggiatura che neanche in una storia di Tiramolla sarebbero accettabili.
Shots da V for VendettaDavid Lloyd, l'altro autore (il disegnatore) del fumetto, ha commentato a una convention che per quanto ha visto il film sarà un vero action thriller, completamente diverso dalla storia a fumetti.
Niente di nuovo sotto il sole di Hollywood, quindi: come spesso è accaduto, le produzioni di
colossal fantascientifici usano volentieri le idee e la trama dei libri o dei film sui quali si basano, ma li ripuliscono accuratamente da ogni contenuto (ricordiamoci Paycheck di John Woo), che potrebbe probabilmente rendere il film meno apprezzabile da una parte di pubblico.
E' un peccato che un destino simile tocchi anche a V for Vendetta, uno dei grandi classici del fumetto, che molti considerano come un capolavoro.

sito ufficiale di V for Vendetta


Mad Max tornerà, parola di George Miller

In un'intervista a Empire, il regista australiano apre uno spiraglio di speranza sul quarto episodio della saga.
Mad Max e Mel Gibson
Sembrerebbe che George Miller sia in procinto di tornare al lavoro sul quarto capitolo della saga dedicata al guerriero della strada: il regista ha infatti rivelato i suoi piani per Mad Max 4 all'edizione australiana del magazine di informazione cinematografica Empire. Sebbene l'ufficio di produzione del film, presso i Fox Studios di Sydney, è stato dismesso e Mel Gibson, lanciato proprio dalla trilogia originaria nell'empireo delle star hollywoodiane, sembra ancora lontano dal progetto, Miller ha detto che nei suoi programmi futuri un ruolo di primo piano sarà giocato dal ritorno dell'implacabile giustiziere di Anarchy Street. La saga di Mad Max, arcinota agli appassionati del genere e molto apprezzata anche al di fuori della fantascienza, è riuscita a imporre nell'immaginario collettivo lo scenario di un medioevo prossimo venturo, naturale epilogo di un'apocalisse morale ed ecologica. In questo paesaggio desolato, bande di criminali senza scrupoli assediano le poche roccaforti superstiti della civiltà. Un antieroe archetipico, il classico cavaliere senza nome della tradizione western, compie il suo percorso catartico in questo scenario da incubo, proiettato nell'inferno della rabbia e della vendetta dall'assurdo massacro della sua famiglia. Quando giunse sugli schermi nel '79, girato con un budget irrisorio ma sviluppato attorno a una idea solida ed efficace, Mad Max non tardò a raccogliere riconoscimenti e imporsi all'attenzione del pubblico. La forza della trama, la mostra di atrocità messe in scena e l'anticipazione di tematiche che più tardi sarebbero divenute cardinali per il nascente movimento cyberpunk ne fecero un successo inatteso e un piccolo cult per i cinefili. I seguiti, duole dirlo, non sono più riusciti a ripetere la magia dell'originale. Quando di recente gli è stato chiesto se restassero possibilità di resurrezione per il progetto a lungo inseguito e sempre abbandonato di una ripresa del tema, Miller ha risposto con un laconico "lo spero davvero". Riprendendo il discorso, il regista australiano ha confessato di non ritenere conveniente vivere con il peso delle aspettative del pubblico a gravargli sulle spalle: se riuscirà a portare a termine il suo sogno, semplicemente si sforzerà di fare il miglior film possibile, fiducioso dello spessore della storia che avrebbe intenzione di raccontare.

fonte: http://www.corriere.fantascienza.com/notizie/5958/

Alien vs Predator, questa sera all’Olimpico (arbitra Collina)

Tags: Cinema
Avete visto Alien VS Predator? Quella macedonia banale e con una sceneggiatura "quasi" perfetta? Con buchi enormi nel terreno e non solo? Siete stati oltraggiati dalla vista di Raul Bova in un film così? O semplicemente volete vedere AVP condito in salsa rosa?

Visitate questa parodia brillante ed originale di Francesco Grasso su Delos

http://www.delos.fantascienza.com/delos/95/95233/